Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 16 Ago 2026

I dispositivi che oggi diamo per scontati su ogni automobile - le frecce direzionali e le luci di stop - furono pensati e realizzati per la prima volta agli inizi del Novecento da una donna straordinaria: Florence Ann Bridgwood, nota come Florence Lawrence (1886-1938), una celebre attrice del cinema muto, curiosa e appassionata di meccanica.

Canadese, naturalizzata statunitense, all’apice della sua carriera, Florence non si limitava a recitare: amava guidare e mettere mano alle automobili.

Fu proprio questa passione a spingerla, nel 1914, a ideare due invenzioni destinate a rivoluzionare la sicurezza stradale.

Il suo “segnale automatico di svolta” consisteva in una piccola bandierina montata sul parafango posteriore, che si alzava per indicare la direzione del cambio di corsia.

Poco dopo ideò anche un “segnale di arresto”, una tavoletta che si sollevava automaticamente quando il conducente premeva il pedale del freno, avvertendo chi seguiva del rallentamento.

Sebbene non brevettò mai le sue invenzioni - e quindi non ne trasse alcun guadagno -, le idee di Florence Lawrence vennero riprese e perfezionate negli anni successivi, diventando elementi fondamentali di ogni veicolo moderno.

La sua esistenza unì splendore e dolore.

Nata a Hamilton, in Canada, da una famiglia di artisti, figlia della celebre attrice teatrale Lotta Lawrence, salì sul palco a soli tre anni e fu presto soprannominata “la bambina meraviglia”.

Dopo la morte del padre, si trasferì con la madre a New York per tentare la carriera teatrale, ma fu il cinema a regalarle la fama. Nel 1906 ottenne un ruolo nel cortometraggio Daniel Boone, grazie alle sue abilità da cavallerizza.

L’incontro con l’attore Harry Solter, che divenne suo marito, le aprì le porte della Biograph Company, dove girò circa sessanta film diventando la celebre “Biograph Girl”.

Fu il regista D.W. Griffith a introdurre nei titoli il nome dell’interprete, rendendo Florence Lawrence la prima diva riconosciuta del cinema.

La sua popolarità crebbe rapidamente: la sua sola presenza in un film garantiva il successo al botteghino. Nel 1909 fondò con Solter la “Victor Film Company”, entrando nella storia anche come una delle prime attrici-produttici.
Il declino iniziò nel 1912: la morte della madre e la crisi con il marito alimentarono una profonda depressione.

L’anno seguente, durante le riprese di un film, subì gravi ustioni in un incendio di scena, evento che la segnò fisicamente e psicologicamente.

Nonostante il ritiro temporaneo, tornò nel 1916 con un lungometraggio di successo, promosso da un’astuta trovata pubblicitaria: la falsa notizia della sua morte, poi smentita, che fece scalpore negli Stati Uniti.

Negli anni successivi tentò di ricostruire la propria vita, ma tra lutti e violenze domestiche la sua salute mentale peggiorò. Nel 1932, a soli 45 anni, si tolse la vita.

Florence Lawrence resta una figura simbolo del divismo hollywoodiano, la prima stella del cinema a cui il pubblico si affezionò come a un’icona.
La sua parabola, luminosa e tragica, aprì la strada a generazioni di attrici - da Katharine Hepburn a Marilyn Monroe - che, nel bene e nel male, seguirono la scia della sua luce.

Anche lei, come molte inventrici dell’Ottocento e del primo Novecento, vide il suo lavoro poco riconosciuto, ma aprì la strada a una lunga serie di innovazioni al femminile nel mondo della tecnologia.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

Alberto Manzi, una vita tante vite, più attuali che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
empty alt

John Fante Festival 2026, dal 20 al 23 agosto a Torricella Peligna

Torna a Torricella Peligna, in Abruzzo, dal 20 al 23 agosto il John Fante Festival “Il dio di mio...
empty alt

Biodiversity Risk, nuovo indicatore per misurare gli effetti della deforestazione

Quanto pesa sulla biodiversità ciò che mangiamo? Caffè, cacao, carne, olio di palma, soia, gomma...
Back To Top