Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 09 Set 2026

“La regina della scienza ottocentesca”, Mary Fairfax Somerville (1780–1872) è ricordata come una delle ultime grandi scienziate autodidatte.

Maestra e ispiratrice di Ada Byron, contessa di Lovelace, si dedicò con straordinaria passione alla divulgazione scientifica, rendendo accessibili a un pubblico colto ma non specialistico i più complessi sviluppi del sapere del suo tempo.

Si avvicinò all’astronomia grazie a una vita segnata da caparbietà e determinazione: scelse di seguire la propria vocazione scientifica sfidando pregiudizi, convenzioni sociali e ostacoli imposti dal suo tempo.

La sua traduzione in inglese della Mécanique céleste di Laplace contribuì in modo decisivo alla diffusione delle teorie del grande astronomo francese nel mondo anglosassone.

Autrice di testi fondamentali di fisica e matematica, alcuni dei quali adottati nei corsi dell’Università di Oxford - istituzione che, ironicamente, le era preclusa in quanto donna - Somerville aprì la strada alla presenza femminile nelle scienze. Fu la prima donna eletta alla Royal Astronomical Society.

In Italia, dove si trasferì insieme al secondo marito, il medico William Somerville, per motivi di salute, visse a lungo tra Firenze e Napoli, città in cui morì e dove tuttora riposa nel piccolo Cimitero acattolico.

Lo scultore calabrese Francesco Jerace la ritrasse in una statua suggestiva: seduta su una seggiola, Mary guarda lontano, verso un orizzonte ideale che, a 92 anni, si apriva per lei come prosecuzione naturale del cielo che aveva tanto amato e studiato.

Il cosiddetto “cimitero degli Inglesi” di Napoli - un tempo quartiere a luci rosse, poi sepolcreto acattolico e oggi parco pubblico - resta uno degli angoli più affascinanti e poco conosciuti della città.

Nel 2017, l’associazione “Toponomastica femminile” ha sostenuto il restauro della sua tomba, restituendo memoria e visibilità a una figura che ancora oggi incarna l’unione tra rigore scientifico e libertà di pensiero.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, Ledizioni, 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

"Teoria della fragilità. Alla ricerca di un potere nascosto", intervista a Roberto Gramiccia

Quello che proponiamo ai nostri Lettori è un dialogo con il medico, scrittore e critico d’arte...
empty alt

Erus26: a Padova il 23° congresso europeo di urologia robotica

Da mercoledì 9 a venerdì 11 settembre, Padova torna a ospitare ERUS26 (l’ultima volta è stata nel...
empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
Back To Top