Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 07 Nov 2026

Nata il 2 febbraio 1877 a Haynau (oggi Chojnów) in Slesia, Margarete Zuelzer intraprese gli studi scientifici in un’epoca in cui in Germania non esistevano né istruzione superiore femminile né istituti avanzati per donne.

Dopo lezioni private, poté accedere all’università solo come “studentessa ospite”, ottenendo ogni volta il consenso individuale dei professori. Nel 1904 conseguì il dottorato in zoologia all’Università di Heidelberg, specializzandosi nello studio di protozoi e spirochete.

Malgrado le limitate opportunità offerte alle donne, costruì una carriera scientifica di rilievo. Durante la Prima Guerra Mondiale entrò nel laboratorio del Ministero della Salute prussiano a Berlino, dove divenne prima assistente e poi direttrice del laboratorio di protozoi. In epoca weimariana (1919-1933) fu nominata consigliera privata (Regierungsrat).

Tra il 1932 e il 1933, lavorò come ricercatrice ospite presso il “Kaiser Wilhelm Institute” per la chimica fisica e l’elettrochimica (Istituto Haber) a Berlino-Dahlem.

L’ascesa del nazismo pose fine alla sua carriera: venne licenziata nell’aprile 1933 e, nonostante numerosi tentativi, non riuscì a ottenere nuove posizioni, ostacolata dall’età, dall’alto profilo accademico e dall’antisemitismo crescente.

Partecipò al Congresso Internazionale di Zoologia di Lisbona nel 1935, ma non riuscì a stabilirsi all’estero e rimase a Berlino fino al 1939.

Solo dopo il pogrom del 9–10 novembre 1938, la “Notte dei cristalli” caratterizzata da un’ondata di violenze antiebraiche organizzate dal regime nazista, Margarete intensificò i tentativi di fuga, riuscendo infine a emigrare ad Amsterdam il 7 ottobre 1939.

L’occupazione tedesca dei Paesi Bassi ne segnò tragicamente il destino. Arrestata dalla Gestapo, fu deportata al campo di transito di Westerbork, dove arrivò il 20 maggio 1943 e dove morì il 23 agosto 1943.

Margarete non ebbe mai legami sentimentali con uomini; il legame più profondo e duraturo fu con la sorella maggiore, Gertrud, pittrice indipendente e di grande talento.

Cresciute a Berlino, condivisero casa e sostegno reciproco anche durante il nazismo: Margarete inviava materiali da disegno a Gertrud nel ghetto di Theresienstadt, che li usava per scambiare ritratti con cibo.

Dopo la guerra, Gertrud tornò a Berlino e riprese la carriera artistica, morendo nel 1968 a 95 anni.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Elogio della CO2 che non va criminalizzata perché viviamo grazie a essa

A rischio di essere pesante, non posso fare a meno di condividere questi pensieri.
empty alt

Dai "pappagalli stocastici" alle scienziate che li hanno messi sotto esame e... sono state licenziate

Nel 2021 l'espressione "pappagalli stocastici" descriveva bene i Modelli Linguistici di Grandi...
empty alt

Le tasse sulle imprese diminuiscono, quelle sul lavoro no

Nel gennaio scorso, 147 paesi hanno accettato di esentare le multinazionali americane da gran...
empty alt

Sessant'anni fa, "angelo del fango" a Firenze

Oggi è il 60esimo anniversario dell'alluvione di Firenze del 1966. Ricordo ancora la mia...
empty alt

Lo strano caso del Modello di Pericolosità Sismica MPS19

Premessa - Fra il 2022 e il 2023, due articoli apparsi su Nature Italy (Sabelli, 2022 e 2023)...
empty alt

Osservatorio Sicurezza Vega “Il bilancio delle vittime sul lavoro in Italia continua ad aggravarsi”

“Il bilancio delle vittime sul lavoro in Italia continua ad aggravarsi: nei primi nove mesi del...
Back To Top