Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 17 Lug 2024

Il conto presentato dal Governo ai lavoratori pubblici con la manovra correttiva (D.L. 78) è particolarmente salato.

Il blocco degli stipendi dal 2011 al 2013  provocherà una perdita di potere d'acquisto di notevoli dimensioni. Ma a quanto ammonta il costo totale per i lavoratori della ricerca? Proviamo a fare due calcoli.

Nel prossimo triennio, secondo le recenti stime Isae, i prezzi al netto delle importazioni dei prodotti energetici, cresceranno del 5,6%.

Per un lavoratore che oggi ha 45 anni e uno stipendio netto mensile di 2000 euro, il blocco degli stipendi dal 2011 al 2013 costerà 27.200 euro di mancato aumento nell'arco della vita lavorativa. Considerando poi un tasso di sostituzione della prestazione pensionistica pari al 70% dello stipendio ed una durata di vita residua di ulteriori 15 anni, la perdita sulla pensione sarà di ulteriori 15.300 euro. Ma non è tutto.

I lavoratori che erano già in servizio prima del 2001 si vedranno trasformata l'indennità di buonuscita nel meno remunerativo Tfr. Un intervento poco giustificabile dal punto di vista dell'urgenza, visto che porterà benefici alle esangui casse dello Stato per soli 8 milioni nel 2011-2013, ma che rappresenta la cancellazione di un diritto acquisito che nessun "difensore dei lavoratori" di stampo confederale si è sognato di contestare.

Un balzello pesante caricato sulle spalle di pochi. Ad esempio, un ricercatore assunto nel 1990 che giunge al I livello nel 2016, il passaggio al Tfr pro rata a partire dal 2011 - nell'ipotesi di un tasso di inflazione medio annuo del 2% - provoca una diminuzione di 60.000 euro lordi sulla liquidazione. Ma a qualcuno può andare ancora peggio.

Le sorprese della manovra correttiva non finiscono qui. Ai lavoratori dei ruoli tecnici e amministrativi sarà congelato il salario accessorio, mentre i ricercatori e i tecnologi non vedranno i benefici economici per i passaggi di fascia previsti dal contratto (il cui importo medio è di circa 300 euro lordi mensili).

Una norma, quest'ultima, particolarmente iniqua, in quanto graverà in misura differente a seconda della data in cui il singolo lavoratore maturerà l'anzianità richiesta per la progressione di fascia. Se non interverranno modifiche in sede di conversione del decreto, un lavoratore della ricerca,  cumulando le diverse penalizzazioni, può arrivare a rimetterci di tasca propria quasi 100 mila euro netti.

Mentre gli "intoccabili" e gli evasori fiscali potranno continuare a vivere beatamente nel nostro Bel Paese.

empty alt

Presidenza Cdc: “Legge Nordio lede i principi dello Stato di diritto”

Continuano le prese di posizione contro il disegno di legge proposto dal Guardasigilli, Carlo...
empty alt

Gonnella (Antigone): “Il ddl sicurezza stravolge il sistema penitenziario”

“Nei prossimi giorni potrebbe arrivare in aula, alla Camera dei Deputati, il ddl sicurezza, una...
empty alt

Stagione Lirica di Padova al via con la Nona Sinfonia di Beethoven

«Abbracciatevi, moltitudini! Questo bacio vada al mondo intero!». Un messaggio universale di...
empty alt

“Madame Luna”, film svedese che mostra ciò che la civile Italia finge di non conoscere

Madame Luna, regia di Daniel Espinosa, con con Meninet Abraha (Madame Luna), Hilyam...
empty alt

Creatività scientifica femminile. “I geni che saltano” di Barbara McClintock

Fino alla fine degli anni Quaranta, si pensava che il genoma, il patrimonio genetico di un...
empty alt

Atella, suggestivo borgo lucano alle falde del Monte Vulture

Mia sorella, dico a Domenico Saraceno mentre visitiamo Atella, paese lucano di 3500 abitanti ad...

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI
Back To Top