Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 30 Mar 2026

di Rocco Tritto

In tempi non sospetti, due settimane fa, Il Foglietto ha dedicato due articoli alla politica del ministro Brunetta. Il primo, dal titolo Sul decreto 150, Brunetta corre ai ripari...” e, il secondo, “L’acchiappafannulloni è al capolinea”.

In entrambi, venivano sottolineate ambiguità e contraddizioni contenute nel provvedimento “epocale” varato sedici mesi fa dal governo.

A distanza di poco, le antinomie sono clamorosamente esplose e Brunetta è stato costretto a effettuare, con il supporto determinante di Cisl e Uil, una inopinata correzione di rotta.

Di fronte alla macroscopica incongruenza, che vedeva il Governo, da un lato, con legge 122/2010, bloccare i rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici fino a tutto il 2013, con le retribuzioni inchiodate al 2010, senza alcuna possibilità di  subire variazioni (né in aumento né in diminuzione), e, dall’altro, con il d.lgs. 150/2009, ostinarsi nel disegno di valutare la performance, che, come noto, comporta la cancellazione del salario accessorio per il 25% dei lavoratori e il conseguente raddoppio per un altro 25%, Brunetta ha dovuto fare una piroetta, stabilendo che, sì, la “valutazione” si farà, ma che al 25% dei “fannulloni”, sino alla fine del 2013 non verrà falcidiata la busta paga.

Mentre il 25% del “superbravi” verrà ripagato in media con una ventina di euro lordi.

Presi da dove? Dai risparmi di gestione del personale (il cosiddetto “dividendo dell’efficienza”), che gli enti realizzeranno licenziando il personale precario.

Una disdicevole guerra tra poveri, alimentata da un governo in agonia, al quale alcune sigle sindacali irresponsabili cercano di dare ossigeno.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
empty alt

Elezioni all’estero, unico segnale confortante dalla Francia

Mentre il No trionfava in Italia, all'estero si votava in Slovenia parlamentari, in Germania nella...
empty alt

Alzheimer e corrente elettrica: nuovo studio sull’evoluzione della malattia

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento...
empty alt

“Lo straniero”, film tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus

Lo straniero, regia di François Ozon, con Benjamin Voisin (Meursault), Rebecca Marder (Marie...
empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
empty alt

“Diario di scuola”, una storia vera di solitudine, abbandono, prevaricazione

Diario di scuola. Una storia vera, di Pierpaolo Palladino - Edizioni San Paolo –...
Back To Top