Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 06 Feb 2026

Dopo la rovinosa caduta degli ultimi anni (-9% tra il 2007 e il 2014), il Pil torna finalmente a crescere nel 2015, anche se di poco.

In Italia, la ripresa è debole ed è stata finora sostenuta da condizioni esterne particolarmente favorevoli (il basso livello del prezzo del petrolio, i tassi di interesse ai minimi storici, il deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro conseguente alle politiche monetarie espansive della Bce).  

A meno di due mesi dalla fine dell’anno c’è, però, molta incertezza su quale sarà il risultato finale.

Nel Def di aprile, il Governo aveva indicato +0,7%, ma dai primi di settembre sia il premier Renzi che il ministro dell’economia Padoan hanno lasciato intendere che la crescita sarebbe stata più sostanziosa.

Con la Nota di aggiornamento al Def, il target è stato rivisto a +0,9% e, sulla base di tale valore, è stata impostata la manovra di bilancio per il prossimo anno, incluso il Documento programmatico di Bilancio inviato il 15 ottobre alla Commissione europea.

La revisione al rialzo delle stime per il 2015, ha trovato il consenso dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, che ha validato il quadro macroeconomico programmatico, ritenendo plausibili le previsioni di una dinamica dell’attività economica nel terzo e quarto trimestre, simile a quella osservata nella prima metà dell’anno (0,3‐0,4 per cento).

La Commissione europea (Autumn Forecast) e l’Istat hanno ipotizzato, ai primi di novembre, un aumento del Pil dello 0,9% per il 2015. Ancor più ottimistica la Banca d’Italia che, nel corso dell’audizione parlamentare sulla Legge di Stabilità, si diceva convinta che gli ultimi dati italiani fanno pensare che la crescita del Pil quest’anno sarà superiore alle previsioni formulate in estate e potrà avvicinarsi all’uno per cento.

Come una doccia fredda è giunta, però, la stima preliminare del Pil, che dopo i primi due trimestri chiusi rispettivamente a +0,4% e a +0,3%, ha fatto segnare un rallentamento nella crescita del terzo trimestre (+0,2%).

Se nel quarto trimestre il Pil rimarrà invariato, la crescita acquisita per il 2015, sarebbe di +0,6%. Se, invece, tra ottobre e dicembre aumentasse tra 0,1% e 0,4%, l’anno si chiuderebbe a +0,7%. Per raggiungere +0,9%, l’ultimo trimestre dovrebbe far registrare una crescita congiunturale di 0,9%, un aumento che non si vede dai primi tre mesi del 2008, subito prima che iniziasse la grande crisi.

Un risultato assai improbabile, tenendo conto che nell’ultima parte dell’anno anche Expo ha chiuso i battenti, che il governatore della Bce Draghi intravede rischi al ribasso per il commercio internazionale e che i timori di un’escalation terroristica potrebbero ripercuotersi negativamente sulle economie europee.

Il Ministero dell’Economia confida in una revisione al rialzo del dato Istat, come già avvenuto nel precedente trimestre. Tuttavia, anche se il Pil del terzo trimestre dovesse passare da +0,2% a +0,3%, occorrerebbe comunque un +0,7% nel quarto, per arrivare a una crescita annuale di +0,9%.

Così, mentre la Commissione europea, che intravede il rischio di deviazione dall’obiettivo del pareggio di bilancio strutturale, ha rimandato alla prossima primavera un giudizio sull’Italia (era già accaduto negli anni precedenti), sprizza ottimismo il ministro meteorologo Padoan #ItalyIsBack, “perché il peggio è passato e finalmente si vede una schiarita all’orizzonte, oltre le nuvole della crisi”.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.francomostacci.it
twitter: @frankoball

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Tumore al seno triplo negativo: individuato nuovo potenziale bersaglio terapeutico

Uno studio coordinato dalla Sapienza, pubblicato sulla rivista Cell Death & Differentiation del...
empty alt

Corte conti: cresce riciclo rifiuti da imballaggio, grazie al credito d’imposta

Nel 2023 il livello complessivo di riciclo dei rifiuti da imballaggio in Italia è salito dal 70,7...
empty alt

Marzia Polito, matematica che ha dato occhi all’IA

Specializzata in geometria algebrica, computer vision e machine learning, Marzia Polito è nata a...
empty alt

Tragedia Curda: assediati a Kobane, abbandonati dagli Usa di Trump

Le vicende assai intricate in Medio Oriente hanno fatto sì che oggi i Curdi di Kobane, che hanno...
empty alt

“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, un contributo per la ricerca della verità

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, regia di Simone Manetti, con Claudio Regeni, Paola...
Back To Top