Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 13 Lug 2026

di Rocco Tritto

Puntuale come un orologio svizzero, sabato scorso è arrivata l’esternazione settimanale del ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta.

Niente affatto limitato dalla campagna elettorale per il posto di primo cittadino a Venezia, il ministro fantuttone questa volta ha deciso di intervenire sull’antico malcostume italico delle raccomandazioni nei pubblici concorsi.

Brunetta non ha dubbi sul come sconfiggere il riprovevole fenomeno: basta ricorrere ai concorsi “chiavi in mano”, affidandosi alla società privata, a capitale pubblico, Formez Italia, che opererebbe  in stretta sinergia con l’Università privata Luigi Bocconi di Milano.

"Stiamo lanciando un programma che si chiamerà 'Vinca il migliore'  - ha dichiarato Brunetta -  per offrire a tutti gli enti pubblici, centrali e periferici, dal piccolo comune al grande, il nostro servizio chiavi in mano per la realizzazione di concorsi”. L'obiettivo dichiarato è innanzitutto quello di porre un freno alle raccomandazioni e, poi, di risparmiare tempo e denaro.

Se  il secondo obiettivo potrebbe anche essere raggiunto, di difficile se non impossibile approdo appare il prmo. In realtà, in un paese  dove la pratica della raccomandazione è culturalmente ben radicata e praticata a ogni livello, l’estemporanea proposta di Brunetta si appalesa velleitaria e fuorviante.

Per dimostrarlo basta ricodare che in questi anni, in tema di appalti pubblici (che sempre concorsi sono) alcuni enti, proprio per risparmiare e evitare “pressioni”, hanno delegato al Provveditorato alle Opere Pubbliche il ruolo di stazione appaltante, per la realizzazione dell’opera “chiavi in mano”.

Pressioni e raccomandazioni sono state debellate? Dalla lettura delle intercettazioni, pare tutt’altro.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“L’hangar rosso”, thriller notevole per non dimenticare la feroce dittatura di Pinochet in Cile

 L’hangar rosso, regia di Juan Pablo Sallato, con Nicolás Zárate (Jorge Silva), Boris Quercia (Oberst...
empty alt

Anna Morandi Manzolini. La signora anatomista

“Donna bella e piena d’ingegno, tratta con vigore i cadaveri e anche le membra in decomposizione,...
empty alt

Temperature elevatissime in tutta Europa, "nuova normalità" nella crisi climatica

Le temperature elevatissime in tutta Europa non sono "picchi", sono eventi ripetuti e durevoli,...
empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
Back To Top