Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 05 Set 2026

Anche Giovanna Marini è scomparsa. Di lei scriveranno assai meglio di me esperti musicologi. Fu certamente esponente massima di una musica popolare colta.

L'ho sempre pensata come la Joan Baez italiana. Ma Giovanna è stata una militante della sinistra, forte e coraggiosa. La prima volta che ne ebbi notizia fu quando adolescente lessi su "l'Unità" la cronaca di quel che era successo al "Festival dei due mondi" a Spoleto, nel 1964; il putiferio che aveva scatenato Michele L. Straniero intonando la canzone pacifista della Prima guerra mondiale "Gorizia tu sia maledetta". Lorsignori ne furono scandalizzati, confliggeva con la loro retorica nazionalista.

Quella canzone anarchica era nata nelle trincee popolate dai soldati contadini, cantata dai refrattari, dai pacifisti nel calvario del popolo trascinato suo malgrado nella fornace dell' "inutile strage".

Da quel momento Giovanna e la sua musica popolare ha fatto parte della mia giovinezza di militante comunista in cui gli inni della Resistenza, dell'internazionalismo, del pacifismo, della guerra di Spagna erano nostro pane quotidiano e che cantavamo a gola spiegata nelle manifestazioni per la pace e la libertà dei popoli.

L'ultima volta che ho assistito a una sua esibizione è stato, credo, nell'estate del 2006 a Malga Venegiotta, in Trentino, durante una delle rappresentazioni del ciclo "Suoni delle Dolomiti".

Fu una bella giornata di sole in uno scenario stupendo a pochi passi dai resti di quelle trincee dove tanti italiani, austriaci e tedeschi erano morti e nelle quali era sorta quella canzone, "Gorizia", sgorgata dal dolore di una una guerra non voluta e che Giovanna cantò migliaia di volte.

Addio Giovanna.

Aldo Pirone
scrittore e editorialista
facebook.com/aldo.pirone.7
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

"Teoria della fragilità. Alla ricerca di un potere nascosto", intervista a Roberto Gramiccia

Quello che proponiamo ai nostri Lettori è un dialogo con il medico, scrittore e critico d’arte...
empty alt

Erus26: a Padova il 23° congresso europeo di urologia robotica

Da mercoledì 9 a venerdì 11 settembre, Padova torna a ospitare ERUS26 (l’ultima volta è stata nel...
empty alt

“Festival delle Corrispondenze”, dal 28 agosto al 6 settembre a Monte del Lago

Dal 28 agosto al 6 settembre, torna il Festival delle Corrispondenze, con la sua XV edizione:...
empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
Back To Top