Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 04 Apr 2026

Netanyahu ha attaccato i siti nucleari dell'Iran. Gli Usa ridono sotto i baffi. L'attacco mette ancor di più in pericolo, e che pericolo!, la pace in Medio Oriente.

Netanyahu con la sua politica di potenza subregionale mette in pericolo tutti, non solo i palestinesi di Gaza e Cisgiordania. La sua politica cerca di insinuarsi tra le contraddizioni fra sciiti e sunniti nel mondo islamico e a far tacere l'opposizione in Israele ed ebraica nel mondo.

Trump lo appoggia e pensa con questo attacco dissennato di costringere l'orribile regime islamico dei pasdaran e degli ayatollah a venire a più miti consigli. Il risultato è che, così facendo, si deprimono le opposizioni al regime iraniano e si alimentano tutti gli estremismi in gran parte fondati sull'integralismo religioso di ogni tipo, anche quello della destra israeliana di Smotrich e Ben Gvir.

Non è questa la strada per la pace. Lo dicono le stesse reazioni dei paesi arabi sunniti.

L’Oman, paese mediatore tra Stati Uniti e Iran negli attuali negoziati indiretti sul nucleare, in una dichiarazione, definisce l'attacco israeliano "escalation pericolosa e sconsiderata" che "viola i principi del diritto internazionale" e che "Ciò rappresenta un comportamento aggressivo inaccettabile e persistente, che mina le fondamenta della stabilità nella regione", e sottolinea che "Israele è responsabile di questa escalation e delle sue conseguenze".

Il Qatar, paese mediatore nei colloqui tra Hamas e Israele per Gaza, ha condannato con fermezza l’attacco aggiungendo che "la pericolosa escalation minaccia la sicurezza e la stabilità della regione e ostacola gli sforzi per de-escalation e raggiungere soluzioni diplomatiche".

Anche Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno denunciato l’attacco con la massima fermezza e hanno espresso preoccupazioni per le conseguenze sulla stabilità regionale. La monarchia saudita, in una nota, afferma che "Mentre il regno condanna questi attacchi efferati, la comunità internazionale e il Consiglio di sicurezza hanno la grande responsabilità di porre immediatamente fine a questa aggressione".

Questa è la strada che inasprisce ancor più la guerra di potenza e dei fatti compiuti, a cominciare dalla mattanza di Gaza e della pulizia etnica dei palestinesi.

Aldo Pirone
scrittore e editorialista
facebook.com/aldo.pirone.7
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
empty alt

Aritmie gravi: impiantato elettrocatetere da defibrillazione più piccolo al mondo

A poche settimane dall’autorizzazione degli enti regolatori europei all’utilizzo nella pratica...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
empty alt

Elezioni all’estero, unico segnale confortante dalla Francia

Mentre il No trionfava in Italia, all'estero si votava in Slovenia parlamentari, in Germania nella...
empty alt

Alzheimer e corrente elettrica: nuovo studio sull’evoluzione della malattia

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento...
empty alt

“Lo straniero”, film tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus

Lo straniero, regia di François Ozon, con Benjamin Voisin (Meursault), Rebecca Marder (Marie...
Back To Top