Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 13 Feb 2026

altLe differenze dei diversi stili di vita tra persone che vivono in metropoli e quelle che vivono  in campagna, sono noti a tutti, a partire dalla tensione causata dal traffico dei grandi centri urbani, dall’inquinamento acustico prodotto dalle fabbriche, per finire a tutte le patologie ad esse collegate.

Le polveri sottili e i rumori sono grandi nemici dell’uomo. Il disagio inizia a creare dei traumi nella nostra anima e nella nostra mente, con il rischio di perdere l’armonia con noi stessi e di non percepire i segnali di emergenza psico-fisica. Sarebbe invece opportuno individuare delle strategie personali che andrebbero ricercate nella natura incontaminata, che da sempre è garante della sopravvivenza dei processi mentali e salvaguardare il proprio mondo interiore.

Tra la vittima della città e la natura bisognerà ricucire un linguaggio comune, una specie di gergo intimo che li collegherà attraverso un suono speciale, quello dell’empatia. Trovare la chiave giusta per dialogare con le note prodotte da Madre natura è quello di cui un po’ tutti abbiamo bisogno, ovvero un metodo che ci permetta di affrontare e recuperare uno status di sentimenti tutelati dalla nostra Mater Magistra.

Le parole e i gesti, le forme, i colori, le pietre e i suoni armonici sono il segreto contro lo stress.

Nell’antichità l’uomo andava alla ricerca di ambienti in grado di rafforzare la musica o i canti praticati dalle comunità e erigeva templi con geometrie studiate per creare gli effetti sonori desiderati. Negli spazi ipogei gli affreschi venivano collocati nelle zone caratterizzate dai massimi tempi di riverberazione. Le piramidi dell’antico Egitto rappresentano la massima testimonianza di una architettura creata per rafforzare i suoni e la musicalità delle pietre.

Oggi l’uomo ha perso coscienza, nella maggior parte dei casi, del rapporto sonoro che si instaura con il nostro habitat e delle possibilità di migliorare la qualità della vita che risiedono nella immersione in un ambiente sonoro adeguato alle nostre esigenze. Gli spazi confinati, i luoghi di vita e di lavoro, sono ottimizzati con criteri di efficienza o di economicità e mai in base alla risposta sonora auspicata. L’ambiente esterno è saturo di suoni rispetto ai quali, la normativa destinata al controllo dell’inquinamento acustico, ha solo da pochi anni avviato una azione a lungo termine di risanamento.

"I suoni che corrispondono alle note musicali sono in grado di modificare lo stato emozionale e fisico dell'essere umano, al fine di condurci, con semplicità e naturalezza, a sintonizzarci con la nostra più intima essenza", spiega, tra l’altro, al Foglietto Bruno Oddenino, ideatore del sistema Bioarmon® (www.bioarmon.com).

ASCOLTA L’INTERVISTA

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

La remigrazione non aumenta il benessere economico dei lavoratori americani

Un bel paper del NBER (“The Economic Impact of Mass Deportations”) ci consente di capire...
empty alt

10 febbraio, "Giorno del Ricordo": un ricordo a senso unico, un ricordo smemorato

10 febbraio, è il "Giorno del Ricordo", istituito con la legge 92/2004 per "conservare e rinnovare la...
empty alt

Mondo della Scienza in lutto per la morte di Antonino Zichichi. Il ricordo del Foglietto

Antonino Zichichi, scienziato di fama mondiale, è venuto a mancare oggi all’età di 96 anni. La...
empty alt

“Rental Family”, film toccante, tenero, garbato sul diritto a rendere felice il prossimo

Rental Family – Nella vita degli altri, regia di Hikari, con Brendan Fraser (Phillip Vandarpleog), Paolo...
empty alt

Marzia Polito, matematica che ha dato occhi all’IA

Specializzata in geometria algebrica, computer vision e machine learning, Marzia Polito è nata a...
empty alt

Tragedia Curda: assediati a Kobane, abbandonati dagli Usa di Trump

Le vicende assai intricate in Medio Oriente hanno fatto sì che oggi i Curdi di Kobane, che hanno...
Back To Top