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Sabato, 19 Set 2026

Il politico portatile di Carlo Alberto Brioschi, editore Guanda, Napoli 2012, pp.251, euro 12,50.

Recensione di Roberto Tomei

Ho una buona memoria e ricordo tante frasi celebri - comprese alcune apprese addirittura dai libri di scuola - che talora inserisco nei miei discorsi con gli amici o nei miei scritti, cercando di fare sempre attenzione a non andare oltre la portata dell'ascoltatore o del lettore.

A differenza di tanti che conosco, poi, non ho nessuna difficoltà a riconoscermi debitore persino nei confronti dei miei contemporanei, perché non ci trovo niente di male a far mio un pensiero che condivido o a trovare un sostegno più o meno autorevole a un pensiero ( che credevo) mio.

C'è addirittura chi dice che è già stato pensato e detto tutto, sicché non ci resta che ripensarlo, magari meglio.

Sia come sia, non si può negare che ci sono citazioni e aforismi di un'efficacia tale da sostituire interi discorsi. Non si vede dunque perché farne a meno.

All'inizio degli anni settanta del secolo scorso, a Roma circolava una Fiat 500 che sul lunotto posteriore recava una scritta che non ho mai dimenticato:"non seguitemi, mi sono perso anch'io".

All'incirca nello stesso periodo, a Bologna comparve una scritta, che certamente esprimeva un auspicio o quanto meno tradiva una speranza:"Le donne dell'Udi (= Unione donne italiane) vogliono l'apertura a sinistra". Qualche tempo dopo, uno spiritoso non si trattenne dall'aggiungervi la sua opinione: "A me sta bene dov'è". Replica poco urbana ma di sicuro effetto.

C'è chi è rimasto famoso anche per una sola parola, come è accaduto a Cambronne con il celebre "merde"- stringente espressione di uno stato d'animo ma anche sublime sintesi di un ragionamento- subito transitata nei manuali di storia.

Nella sua raccolta di aforismi, spietatamente corrosivi, Brioschi ne ha per tutti, anche se con alcuni se la prende un po’ di più.

E' simpatico comunque vedere che strane "compagnie" si vengono a formare: da Dante al capofamiglia dei Simpson, passando per Berlusconi e Montesquieu.

Una raccolta che più "equilibrata " di così è difficile immaginarla. Dentro ci si può trovare di tutto, ma a prevalere sono gli aforismi cattivi, quelli che, quando va bene, provocano un sorriso amaro. Indimenticabile il motto attribuito a Paperon de' Paperoni : "l'oro non è tutto. Ci sono anche i diamanti". (Roberto Tomei )

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