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- di Rocco Tritto
Con ordinanza n.14088/2026, pubblicata il 13 maggio scorso, la Cassazione – sezione Lavoro – ha accolto il ricorso proposto da un professore d’orchestra avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli n. 2702/2024, di annullamento della decisione del Tribunale che riconosceva, seppure parzialmente, le richieste del ricorrente a seguito di provvedimento datato 6 marzo 2020 con il quale la Fondazione Teatro di San Carlo aveva unilateralmente risolto anticipatamente, con effetto retroattivo dal 5 marzo, il contratto a tempo determinato di “durata breve”.

Con ordinanza n. 8813/2025, pubblicata l’11 novembre scorso, il Consiglio di Stato (CdS) in merito al ricorso in appello n. 7267/2023 - proposto da Ministero dell'Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero della Salute - ha sospeso il proprio giudizio, inviando in via pregiudiziale gli atti di causa alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sede a Lussemburgo.
