Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 17 Mar 2026

Università futura. Tra democrazia e bit di Juan Carlos De Martin, edizioni Codice, Torino, 2017, pp.236, euro 16.

Recensione di Roberto Tomei

L’università italiana è un’istituzione antica, nata quasi mille anni fa, che per secoli ha formato l’élite del paese, mentre con l’avvento dell’università di massa è passata a preparare i giovani per il mondo del lavoro, una vocazione ormai data per scontata, che l’autore invece rimette in discussione, alla luce delle sfide globali ineludibili per ogni paese e che il nostro, nonostante tutto, ben può affrontare.

A suo parere, “se messa nelle condizioni di farlo”, l’università italiana ha le risorse intellettuali ed etiche per aiutare la società a vincere le sfide che abbiamo davanti, anche se ciò richiede interventi normativi e risorse adeguate, soprattutto per gli atenei del Sud.

Tre gli obiettivi da perseguire, secondo De Martin. Innanzitutto, abbandonando l’idea di formare studenti in quanto futuri lavoratori, l’università dovrebbe tornare a educare persone, per farne soggetti realizzati, cittadini consapevoli e lavoratori intelligenti; in secondo luogo, l’università dovrebbe contribuire al sapere, da non intendere però soltanto come conoscenza ritenuta utile, ma come un ritorno ad avere uno sguardo lungo, favorendo la coltivazione di settori della conoscenza che in questo momento sono ritenuti economicamente poco utili, dato che, continuando di questo passo, si rischia di sottrarre ai nostri figli un patrimonio di conoscenze potenzialmente inestimabili; in terzo e ultimo luogo, l’università deve prendere coscienza del contributo importante che può dare alla democrazia,” un potenziale che in altri paesi è chiaro, ma che in Italia attende di venire discusso, capito e, soprattutto, praticato”. Un contributo che può dare, in un’epoca malata di presentismo, generando nuove idee e svolgendo il ruolo di coscienza critica della società.

Secondo l’autore, si tratta di idee che si possono iniziare a realizzare sin da subito, perché già presenti nelle nostre radici, che vanno soltanto adattate ai tempi, “valorizzando al massimo quanto di antico rimane cruciale – su tutto, i rapporti umani – e allo stesso (modo) sfruttando strumenti nuovi che possono essere preziosi per realizzare la sua missione, come Internet e in generale il digitale”. L’autore si mostra consapevole che l’università, naturalmente, non può risolvere tutto, “ma è importante che prenda piena coscienza delle sue potenzialità e faccia la sua parte coniugando rigore con immaginazione, fedeltà alle proprie radici con apertura al nuovo, autonomia con dialogo costante con la società”.

Che dire. Dopo tanti piagnistei e pochi mea culpa, finalmente una proposta organica corredata da un progetto di ampio respiro. L’auspicio è che questa sia l’occasione buona per aprire un confronto su un tema, come questo dell’università, di importanza vitale per il paese.

tomei nuovo ridotto Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
empty alt

8 marzo 415 d.C. Il femminicidio di Ipazia

Matematica, astronoma e filosofa, Ipazia fu uccisa ad Alessandria d’Egitto nel marzo del 415 d.C....
empty alt

“Gli occhi degli altri”, film di notevole intensità emotiva e passionale

Gli occhi degli altri, regia di Andrea De Sica, con Filippo Timi (Lelio), Jasmine Trinca (Elena),...
empty alt

La guerra all’Iran non sarà una passeggiata

Ora Trump si sta accorgendo che aver attaccato l'Iran non sarà una passeggiata. Ha lanciato un...
Back To Top