Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 06 Apr 2026

In epoche in cui gli studi erano preclusi alle donne, alcune riuscirono a infilarsi nelle crepe del sistema patriarcale che le escludeva dall’istruzione superiore e a essere riconosciute per la loro competenza e bravura.

Sofia Kovalevskaja (1850–1891) fu la prima donna a ottenere il dottorato in matematica e la prima in Europa a ottenere una cattedra all’Università.

Adorava la matematica in tempi in cui uno scrittore come August Strindberg - non più misogino di altri - aveva accolto il suo arrivo come docente all’Università di Stoccolma con queste parole:

“Una femmina professore di matematica è un fenomeno pernicioso e sgradevole persino, si potrebbe dire una mostruosità: e il fatto che sia stata invitata in un paese dove ci sono così tanti maschi matematici di gran lunga superiori può essere spiegato soltanto con la galanteria degli svedesi verso il sesso femminile.”

Il suo arrivo fu invece accolto dal matematico Mittag Leffler come un evento di grande importanza e descritto in termini entusiastici in una lettera a Karl Weierstrass, padre dell’Analisi matematica moderna, che aveva dato lezioni private a Sofia e l’aveva sempre sostenuta:

“Il 30 gennaio 1884 Sofia Kovalevskaya ha tenuto la sua prima lezione, in tedesco, sulle equazioni differenziali parziali. L’aula era piena, le persone erano consapevoli dell’importanza storica del momento. Non solo i dodici studenti iscritti, ma i professori, gli ufficiali universitari, e i cittadini interessati sono venuti a vedere la “principessa della scienza” dare inizio alla sua carriera da docente. Sofia era nervosa, all’inizio inciampava, ma la sua lezione è terminata con un applauso”.

Per saperne di più sulla grande matematica letterata: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, 16 €, Ledizioni, Milano 2020. In vendita nelle librerie e on line su Amazon, Ibs, Feltrinelli, Ledizioni, anche in formato e-book a 6.99€.

(3 – continua)

sara sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

ARTICOLI PRECEDENTI

Donne di scienza. Sulle tracce dell'assenza
Nancy Grace Roman, l'astronoma madre del telescopio spaziale Hubble

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
empty alt

Aritmie gravi: impiantato elettrocatetere da defibrillazione più piccolo al mondo

A poche settimane dall’autorizzazione degli enti regolatori europei all’utilizzo nella pratica...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
empty alt

Elezioni all’estero, unico segnale confortante dalla Francia

Mentre il No trionfava in Italia, all'estero si votava in Slovenia parlamentari, in Germania nella...
empty alt

Alzheimer e corrente elettrica: nuovo studio sull’evoluzione della malattia

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento...
empty alt

“Lo straniero”, film tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus

Lo straniero, regia di François Ozon, con Benjamin Voisin (Meursault), Rebecca Marder (Marie...
Back To Top