Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 06 Apr 2026

di Antonio Del Gatto

Intervento deciso della Cassazione in materia di infortunio in itinere. D’ora in poi, sarà difficile, se non impossibile, che il lavoratore , infortunatosi durante il tragitto casa-lavoro o viceversa, possa ottenere un risarcimento dall’Inail nel caso abbia optato per il mezzo di trasporto proprio e non per quello pubblico, nonostante la sede di lavoro si trovi a meno di due chilometri dalla sua abitazione.

I giudici della Suprema Corte, con sentenza n. 6725 del 18 marzo 2013 (Pres. De Renzis, Rel. Tricomi), hanno stabilito che non ha diritto al risarcimento il lavoratore che percorre il breve tragitto casa-lavoro con il suo mezzo, anche se ha prodotto in giudizio il prospetto che attesta un orario dell'autobus inadeguato rispetto all’inizio dell’attività lavorativa.

Nello specifico, i giudici di piazza Cavour hanno respinto il ricorso di un lavoratore che abitava a due chilometri di distanza dalla sede. L'uomo aveva preso la sua moto ma, durante il tragitto, era stato investito da un automobilista, riportando gravi lesioni a una gamba.

Per questo aveva fatto istanza all'Inail per ottenere l'indennità ma senza successo. A questo punto ha avviato la causa contro l'Istituto ma i giudici di merito gli hanno dato torto.

Ora la Cassazione ha reso definitivo il verdetto respingendo anche il gravame depositato al Palazzaccio.

Nella sentenza si legge che, in tema di infortunio in itinere, “il limite della copertura assicurativa è costituito esclusivamente dal ‘rischio elettivo’, intendendosi per tale quello che, estraneo e non attinente alla attività lavorativa, sia dovuto ad una scelta arbitraria del lavoratore” che, seppure legittima, non assume uno spessore sociale tale da giustificare un intervento di carattere solidaristico a carico della collettività.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
empty alt

Aritmie gravi: impiantato elettrocatetere da defibrillazione più piccolo al mondo

A poche settimane dall’autorizzazione degli enti regolatori europei all’utilizzo nella pratica...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
empty alt

Elezioni all’estero, unico segnale confortante dalla Francia

Mentre il No trionfava in Italia, all'estero si votava in Slovenia parlamentari, in Germania nella...
empty alt

Alzheimer e corrente elettrica: nuovo studio sull’evoluzione della malattia

La demenza di Alzheimer è la più frequente tra le malattie neurodegenerative e, con l’aumento...
empty alt

“Lo straniero”, film tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus

Lo straniero, regia di François Ozon, con Benjamin Voisin (Meursault), Rebecca Marder (Marie...
Back To Top