Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 22 Giu 2024

Con sentenza n. 18659/20, pubblicata l’8 settembre scorso, la Corte Suprema di Cassazione, Sezione Lavoro, ha accolto il ricorso proposto contro l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) dagli eredi di un lavoratore - deceduto a seguito di un sinistro stradale verificatosi durante il rientro al lavoro, dopo aver usufruito di un permesso per motivi personali - avverso la sentenza della Corte d’Appello di Venezia n. 217/2013.

La Corte territoriale, infatti, contrariamente al Tribunale che aveva dato ragione ai ricorrenti, aveva accolto le tesi della parte appellante (Inail), sul presupposto che “la fruizione di un permesso per motivi personali escludesse il nesso di causalità tra l’infortunio e l’attività lavorativa, ancorché nel caso di specie il permesso fosse stato ottenuto per esigenze familiari”.

Di avviso totalmente diverso la Suprema Corte, per la quale “non può condividersi l’affermazione contenuta nella sentenza impugnata secondo cui la fruizione di un permesso di lavoro per motivi personali interromperebbe ex se il nesso rispetto all’attività lavorativa, con conseguente non indennizzabilità dell’evento infortunistico verificatosi nel percorso normale per rientrare al lavoro”.

Per i Giudici della Cassazione, infatti, “il permesso costituisce una fattispecie di sospensione dell’attività lavorativa nell’interesse del lavoratore che ontologicamente non è differente dalle pause o dai riposi, differenziandosi da questi ultimi soltanto per il suo carattere occasionale ed eventuale a fronte del connotato di preriodicità e prevedibilità che è tipico degli altri, e non potendo logicamente sostenersi che il lavoratore che si allontani dall’azienda e/o vi faccia ritorno in relazione alla necessità di fruire del riposo giornaliero non sia tutelato «durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro»”, giusta il disposto dell’art. 2, comma 3, del T.U. 1124/1965.

La Suprema Corte ha ribadito, inoltre, come da giurisprudenza consolidata, che il rischio elettivo in grado di escludere l'indennizzabilità dell'infortunio vale solo in quei casi in cui "il lavoratore, in base a ragioni o impulsi personali, abbia compiuto una scelta arbitraria che abbia comportato la necessità di affrontare una situazione diversa da quella inerente al c.d percorso normale tra casa e lavoro."

Non essendosi la Corte territoriale attenuta ai suesposti principi di diritto - concludono i Giudici - la sentenza impugnata va cassata e la causa rinviata per un nuovo esame alla Corte d’Appello di Venezia, in diversa composizione, che provvederà anche sulle spese del giudizio di cassazione.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

empty alt

“Finanza per la Guerra. Finanza per la Pace”, grido d’allarme dalle Banche eticamente orientate

E’ stato di recente presentato il “Rapporto” dal titolo Finanza per la Guerra. Finanza per la...
empty alt

Melatonina contro l’insonnia, ricerca UniPi svela quanta assumerne e quando

Quattro mg al giorno tre ore prima di coricarsi: con questi tempi e con questa dose la melatonina...
empty alt

"Progetto Fenice": incontro pubblico di Lucio Caracciolo a Norcia

Nell'ambito dei Corsi di Alta Cultura, all'interno del “Progetto Fenice”, finalizzato...
empty alt

Euro valuta davvero internazionale solo con titoli di debito comuni

Una bella analisi di Bankitalia, ospitata nella sua ultima relazione annuale, mette finalmente in...
empty alt

Corte dei conti: la mappa delle frodi negli aiuti Ue in agricoltura

Il 17 giugno scorso, la Corte dei conti – Sezione di controllo per gli Affari europei e...
empty alt

Albert Einstein e Marie Curie: una solidarietà oltre la scienza

Ci sono fotografie affascinanti, come questa a fianco che riprende Albert Einstein e Marie...

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI
Back To Top