04. 12. 2020 Ultimo Aggiornamento 04. 12. 2020

Una lezione di umanità, per ricordare Yaguine e Fodé

Categoria: Il Foglietto

Oggi ho avuto una bella sorpresa. Verso l’ora di pranzo ho visto una classe di ragazzetti della prima media che attorniavano il cippo che, credo, il VII Municipio di Roma ha fatto mettere nel giardinetto di piazza Salvatore Galgano, a spiegazione e memoria di chi erano Yaguine Koïta e Fodè Tounkara cui il medesimo giardino è intitolato.

Un insegnante stava spiegando loro la vicenda dolorosa dei due giovani guineani di quattordici e quindici anni che pur di venire in Europa morirono congelati nel carrello di un aereo - partito da Konakry e sbarcato a Bruxelles - dove si erano nascosti.

Il professore stava leggendo la lettera che fu trovata in tasca di Yaguine e Fodé, rivolta alle “Loro eccellenze i signori membri e responsabili dell'Europa”, che chiedeva aiuto per la loro terra “è alla vostra solidarietà e alla vostra gentilezza che noi gridiamo aiuto in Africa. Aiutateci, soffriamo enormemente in Africa, aiutateci, abbiamo dei problemi e i bambini non hanno diritti”.

Mi sono allontanato subito per non disturbare la lezione di umanità che l’insegnante stava impartendo a questi nostri giovanissimi ragazzi. Non so, quindi, da quale scuola venissero. Ma sono stato felice di vedere come in questi tempi di tragica pandemia che fa rigurgitare orribili brutture animalesche in molte persone, la scuola possa essere, grazie alla sensibilità dei suoi insegnanti migliori, uno strumento potente per educare i nostri giovani a valori di umana solidarietà e di civismo.

Al tempo stesso, mi sono rallegrato e ho provato un certo orgoglio perché quel giardino, che era una discarica, è potuto rinascere già da molti anni grazie all’impegno testardo di un operaio comunista: Agostino Medelina. E sia stato intitolato a quei due giovani immigrati africani grazie all’impegno di un'altra comunista tuttora molto in gamba: Teresa Vergalli, che fu staffetta partigiana in Emilia.

In questi anni l’area, seppur piccola, è diventata un’oasi di pace, quotidianamente vigilata e manutenuta da un comitato di cittadini volontari costituiti in comitato di gestione. È grazie al loro impegno civico se il giardino in questi quattordici anni, tanti ne sono passati dalla sua inaugurazione, è stato un punto d’incontro naturale e di socializzazione per anziani, badanti, lavoratori del vicino supermercato Pewex, all’ora di mensa.

Vedere oggi quei ragazzi della prima media ascoltare attenti le parole di Yaguine e Fodé mi ha fatto riflettere ancora una volta su come i valori umani di solidarietà e fratellanza che impastarono anche la militanza di milioni di comunisti italiani, come Agostino Medelina e Teresa Vergalli, non siano morti e continuino a essere trasmessi per molte vie alle nuove generazioni.

Aldo Pirone
Coautore del libro "Roma '43-44. L'alba della Resistenza"
www.facebook.com/aldo.pirone.7


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