Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 29 Apr 2026

Il 24 marzo 2026, all’età di 79 anni, è scomparsa Birutė Galdikas, antropologa, ambientalista e tra le più grandi esperte al mondo di oranghi.

Alla fine degli anni Cinquanta, su iniziativa del paleoantropologo Louis Leakey, si trasferì nel Borneo per studiare questi primati nel loro habitat naturale. 

Leakey aveva infatti promosso un progetto rivoluzionario: affidare l’osservazione dei grandi primati a tre scienziate straordinarie (le cosiddette Trimates ) - Jane Goodall in Tanzania per gli scimpanzé, Dian Fossey tra Congo e Ruanda per i gorilla e Birutė Galdikas nel Borneo per gli oranghi.

Galdikas ha dedicato oltre quarant’anni alla ricerca sul campo, contribuendo in modo decisivo alla conoscenza del comportamento degli oranghi, animali notoriamente schivi e difficili da osservare. Le sue scoperte hanno aperto nuove prospettive sul loro mondo sociale e sulle loro abitudini.

Fondatrice della Orangutan Foundation, ha lavorato instancabilmente per salvare e riabilitare esemplari orfani, vittime della deforestazione e del commercio illegale. 

La sua voce è stata per decenni una delle più forti nella denuncia della distruzione delle foreste tropicali. 

Donna di straordinaria determinazione, ha portato avanti la sua missione fino alla fine, impegnandosi senza sosta per la tutela di una specie oggi gravemente minacciata. 

Ha denunciato a più riprese il rischio di estinzione degli oranghi del Borneo, minacciati dalla deforestazione e dallo sfruttamento minerario, aggravati dall’espansione delle coltivazioni industriali di palma da olio e dalla produzione di cellulosa. 

Un dramma ben documentato nel film Born to be Wild (1968).

Con la sua scomparsa perdiamo non solo una grande scienziata, ma anche una coscienza lucida e coraggiosa nella difesa del nostro pianeta. 

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top