01. 10. 2022 Ultimo Aggiornamento 28. 09. 2022

Biodigestore anaerobico a Città Sant'Angelo: i motivi del no

Categoria: Il Foglietto

Le crisi ecologica e climatica ci chiamano a cambiare paradigmi. E a dare senso alle parole.

Il grande biodigestore anaerobico che vogliono realizzare a Città Sant'Angelo (Pescara) è chiamato dai suoi propugnatori "ecovalorizzatore". Dal momento che la tecnologia anaerobica si basa sostanzialmente sul fenomeno della putrefazione delle sostanze organiche con produzione di biogas (tra cui ammoniaca tossica e dall'odore pungente e acido solfidrico puzzolente di uova marce, mercaptani), sono autorizzato a chiamarlo PUTREFATTORE.

Vogliono realizzarlo in un terreno fertile, in località Piano di Sacco, contiguo a produzioni agricole di elevata qualità, di pregio riconosciuto e persino biologiche.

Sto pensando che il paradigma che guida la costruzione di opere è misurare il suolo in metri quadri. Ma il suolo vivo e fertile ha come dimensione anche la profondità! Occorrono 2000 anni perché si formino 10 cm di suolo e, una volta impermeabilizzato e coperto col cemento o con l'asfalto, è perso PER SEMPRE! Irreversibilmente.

Se consideriamo "cosa c'è sotto" la superficie di un ettaro di suolo fertile indisturbato vedremmo mediamente: 1000 kg di lombrichi (che lo arano e fertilizzano), 2700 kg di funghi (ife), 1700 kg di batteri (un grammo di suolo ne contiene circa un miliardo di cui conosciamo dal 3 al 5% delle specie), 1000 kg di insetti, più alghe, licheni, rettili (lucertole), orbettini, talpe, arvicole. (Fonte: L'intelligenza del suolo, di Paolo Pileri – Altreconomia, 2022).

NUOVO PARADIGMA ECOLOGICO: IL SUOLO SI MISURA A SCALA TRIDIMENSIONALE. La profondità conta. In rapporto col soprassuolo E' UN ECOSISTEMA FRAGILE, NON RINNOVABILE. In Italia, consumiamo irreversibilmente 2 metri quadri di suolo ogni secondo! (Fonte: ISPRA, Rapporto 2022).

Basta consumo di suolo: ogni opera, se PROPRIO necessaria, va realizzata sul già costruito e abbandonato, ex capannoni industriali et similia. Anche queste sono le ragioni del NO a Piano di Sacco.

Se cessano le importazioni di grano e di altri alimenti che oggi acquistiamo da mezzo mondo, mangeremo putrefattori chiamati ecologici? L'alternativa c'è: il compostaggio aerobico noto e sperimentato in 7 millenni di agricoltura che ci hanno portato al benessere attuale.

Giovanni Damiani
Vice Presidente Nazionale di Italia Nostra
Già Direttore di Anpa e Direttore tecnico di Arta Abruzzo
facebook.com/giovanni.damiani.980
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