Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 22 Mar 2026

Deposito rifiuti radioattiviAlcuni giorni fa mi sono imbattuto in due tweet di Giuseppe Zollino: il primo, "Ottimo reportage di @le_scienze su deposito nazionale rifiuti radioattivi. Titolo forte, testo chiaro e trasparente"; il secondo, "Ripeto, il metodo per la localizzazione è sostanza: trasparenza e condivisione".

Giuseppe Zollino è il presidente della SOGIN, la società pubblica incaricata di smantellare definitivamente le nostre centrali nucleari e di costruire il Deposito Unico, per sistemarvi in sicurezza le pericolose scorie nucleari che abbiamo prodotto nel corso degli anni che adesso sono sparse in numerosi luoghi del Paese.
@le_scienze è l'account su Twitter della prestigiosa rivista Le Scienze, l'edizione italiana di Sientific American.

Da quasi due anni, sul Foglietto cerchiamo di capire il destino delle scorie radioattive e ci interessiamo della scelta del luogo dove sistemarle. Il nostro interesse nasce dall'aver saputo che i sismologi dell'INGV non hanno contribuito ad una scelta tanto impegnativa.

Scorie maledette, è il titolo dell'articolo a cui è dedicata la copertina di Le Scienze n. 571, con sottotitolo Dopo decenni di attesa la scelta del sito definitivo che custodirà i rifiuti radioattivi prodotti in Italia.

Gli autori dell'editoriale sono Giovanni Zagni e Davide Maria De Luca. Hanno meritato giudizi molto positivi dal Presidente della SOGIN. Quindi il testo è da considerare formalmente affidabile.

È un articolo ben scritto, che tratta gli aspetti tecnici delle centrali nucleari e del loro smantellamento.

Ho trovato conferme a quanto avevo immaginato sui continui rinvii, mai spiegati, della presentazione della mappa dei possibili siti per il Deposito Unico.
Si chiarisce il perché della costosa campagna pubblicitaria di Saatchi&Saatchi dell'estate scorsa. In pratica, consisteva nel ripetere la locuzione: "Sullo smaltimento dei rifiuti radioattivi non siamo andati avanti".

Di questo eravamo già tutti più che convinti: non c'era bisogno di sprecare ben 3,2 milioni di euro! Una spesa del tutto inutile, di cui nessuno credo risponderà.

Vengono citati gli enti e le Università che stanno collaborando con la SOGIN.  L'INGV non c'è. Lo temevamo: chissà chi si è occupato della pericolosità sismica!


Si parla anche dei criteri stabiliti a priori per escludere i siti non idonei.  A mio avviso, una loro accurata applicazione fa escludere tutto il territorio continentale, la Sicilia e tutte le isole minori.  Dall'articolo, invece, sembra che vi siano molte possibilità.

Concludendo: un buon articolo divulgativo. Ma poche tracce della tanto propagandata trasparenza.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
empty alt

“Diario di scuola”, una storia vera di solitudine, abbandono, prevaricazione

Diario di scuola. Una storia vera, di Pierpaolo Palladino - Edizioni San Paolo –...
empty alt

L’inarrestabile crescita del debito dei paesi emergenti

Saranno pure paesi emergenti, ma sulla strada del debito non hanno nulla da imparare da quelli...
empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
Back To Top