27. 11. 2021 Ultimo Aggiornamento 24. 11. 2021

Farneticazioni e denaro pubblico

Categoria: L'angolo di Boschi

"Prioritaria, pur nelle difficoltà contingenti, appare l'attivazione di almeno un dottorato di ricerca su tematiche geofisiche e vulcanologiche, in convenzione con gli atenei".

Questa frase compare nel documento programmatico (pag.5, secondo capoverso) che il precedente presidente INGV ha presentato al Miur in occasione della selezione ministeriale per il nuovo presidente dell'ente.

Una frase che mi ha dato profondamente fastidio.

Quattro anni fa, un dottorato in Geofisica funzionava benissimo, sulla base di una convenzione fra le Università di Bologna, Napoli e RomaTre con l'INGV. Era apprezzato da giovani provenienti da tutti gli Atenei italiani e non solo. Il numero degli aspiranti era costantemente sei o sette volte quello dei posti disponibili.

Ebbene, uno dei primi atti compiuti dal precedente presidente INGV fu proprio quello di azzerare questa iniziativa!

A poche settimane dalla scadenza del suo mandato (che, come tutti sanno, non gli è stato rinnovato) ha usato l'argomento della costituzione del dottorato per arricchire il documento programmatico inviato al Comitato di selezione istituito dal Miur.

Come motivazione del ritiro dell'INGV dal dottorato fu detto che l'Istituto non poteva più permettersi la spesa di alcune decine di migliaia di euro!

Una cosa per me anche molto triste, perché si collega al ricordo di un carissimo amico, che tanto mi fu vicino e mi aiutò nei miei numerosi "anni romani".

L'idea di un dottorato di ricerca in Geofisica fu sopratutto di Renato Funiciello. La sviluppammo assieme, non senza le discussioni accese che hanno costantemente caratterizzato i nostri rapporti che risalivano addirittura al Progetto Finalizzato Geodinamica.

Renato oggi sembra essere dimenticato dal mondo geologico ma la lista dei suoi "beneficati" sarebbe lunghissima ...

Ma ancor più grave, sempre nell'ambito dei rapporti con l'Università, è lo scempio, altro temine non esiste, perpetrato a Pisa, dove eravamo riusciti, grazie anche all'aiuto del grande Salvatore Settis, a stabilire una convenzione addirittura con la Scuola Normale!

Contemporaneamente, con l'aiuto del Sindaco Filippeschi, avevamo trovato una sistemazione dignitosa per la sezione INGV di Pisa, costituita da un gruppo di ricercatori stimato in tutto il mondo della vulcanologia.

Tutto azzerato sempre con la scusa di ridurre i costi!

Su questo argomento Il Foglietto si è già espresso con chiarezza!

Lo scopo di questa nota è quello di ricordare che questi pretesi risparmi hanno portato all'Istituto un aggravio di spese di 938.000 euro pagati al Comune di Pisa, che potrebbero essere di gran lunga superiori alla fine di un’azione giudiziaria che lo stesso Comune ha intentato nei confronti dell’INGV.

Non solo: bisogna aggiungere circa 200.000 euro di parcella che l’INGV ha riconosciuto al suo legale, mentre non si capisce perché non si sia rivolto all'Avvocatura di Stato, come prescrive la legge.

Ebbene, è del tutto evidente che questi costi non possono e non debbono gravare sulle casse dello Stato ma devono essere posti esclusivamente a carico (in solido) di chi alla fine dovesse risultare che ha sbagliato, vale a dire di chi ha deliberato sull’argomento.

È impegno del Foglietto quello di seguire l'evoluzione di questa disdicevole vicenda, segnalandola senza indugio a tutti gli organi preposti al controllo sulla spesa dell’ente.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Sei arrivato fin qui...continua a leggere

Ti piace quello che leggi?

Se ci leggi e ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenedoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto: anche il costo di un caffè! 

 

I cookie ci aiutano a fornirti i nostri servizi. Utilizzando i nostri servizi, accetti le nostre modalità d'uso dei cookie. Per saperne di più