Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 25 Ago 2026

Redazione

All'Istat, un tempo si diceva che i presidenti passavano, il dg restava.

Questi rappresentava la continuità, veniva quasi sempre dall'interno e non conosceva scadenze, diversamente dai prodotti del supermercato.

Poi i presidenti hanno cominciato a durare di più e i direttori di meno. Ma tutti rigorosamente "a scadenza", come vuole appunto la logica del supermercato.

Per essi vale ormai la poesia che Ungaretti dedicò ai soldati della grande guerra: "Stan, come d'autunno, sugli alberi le foglie".

Di lusso, ma precari. Con l'ombra (solo un'ombra, per carità) di quel terribile etimo, precario in latino significando "ottenuto con la preghiera".

Il dpr 166 del 2010, incredibile dictu, sembra aver conferito poteri pieni e assoluti al presidente.

Un esempio si è avuto ieri, quando Enrico Giovannini, dovendo selezionare ben dodici direttori centrali, oltre a quattro capi dipartimento, ha inviato ai candidati il seguente messaggio: "Si informa la S.V. che sono in corso le valutazioni, di cui all'avviso del 26 aprile 2011, delle espressioni di interesse per le posizioni di Direttore Centrale. Per ragioni organizzative, si anticipa che, nel caso in cui la Commissione di valutazione delle espressioni di interesse ritenga opportuno invitarLa al colloquio, quest'ultimo si svolgerà presumibilmente il prossimo  21 luglio. Naturalmente, in tale evenienza, Lei riceverà la previa convocazione ufficiale per via elettronica e per raccomandata".

Peccato che a nessuno, neppure ai candidati, è dato conoscere i nomi dei valutatori. Era già accaduto per la selezione del direttore generale.

E dire che quello della trasparenza è un chiodo fisso di Giovannini. Al punto da averla resa invisibile. Per il benessere dei dipendenti?

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top