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Giovedì, 19 Feb 2026

di Roberto Tomei

Con l’accordo sindacale del 18 luglio 2012 in stand by, l’Ingv è all’opera per scongiurare i disservizi delle attività d’istituto, che si verificherebbero in caso di mancato o ritardato rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza.

Sono di imminente pubblicazione i bandi per le selezioni che dovrebbero aggirare gli ostacoli burocratici - che hanno, di fatto, bloccato il predetto accordo in attesa di un atto di indirizzo quadro
da emanarsi da parte della Funzione Pubblica - e permettere la stipula di nuovi contratti per gli attuali precari.

I tempi appaiono molto ristretti per scongiurare che vi sia una soluzione di continuità tra i vecchi e i nuovi contratti, ma il presidente Gresta e il dg Ghilardi, che stanno lavorando per soluzioni che vadano in questa direzione, sembrano comunque ottimisti.

Molto di più lo sarebbero stati se non fosse stato dichiarato inammissibile un emendamento bipartisan alla legge di stabilità, a firma Nicola Formichella e Gioacchino Alfano (Pdl) e Marilena Samperi (Pd), che avrebbe prorogato a tutto il 2013 i contratti in scadenza, sempre in attesa di poter sbloccare l’accordo del 18 luglio che, come noto, li prorogava a tutto il 2016.

Non si esclude una riproposizione dell'emendamento, questa volta da parte del governo, in occasione della conversione in legge del decreto-bis per la crescita.

Domani, intanto, è fissato un incontro tra l’Ingv e i sindacati, con un unico punto all’ordine del giorno: situazione precari.

Questa sta tanto a cuore a Usi-Ricerca, che si è permessa, attraverso il proprio notiziario Il Foglietto della Ricerca, di rivolgere sull'argomento alcune domande sia al presidente che al direttore generale dell'ente.

L'iniziativa, delle scorse settimane, non sembra sia stata gradita dagli eletti della Flc-Cgil nella Rsu dell'Ingv che, con una nota indirizzata ai vertici dell'ente, "reputano sconveniente l'utilizzo del notiziario ufficiale INGV per la propaganda delle posizioni di una sigla sindacale", pur riconoscendo (bontà loro!) "che i contenuti dell'intervista sono di sicuro e ampio interesse per l'intera platea di lettori della Newsletter dell'INGV".

La presa di posizione si commenta da sé. Innanzitutto perché chiede all'amministrazione la censura di un mezzo di informazione; in secondo luogo, perché esprime la propria ostilità nei confronti di chi vuole soltanto manifestare una opinione. Soprattutto, d'ora in poi, tutti i giornalisti sono avvertiti: chi fa domande, fa propaganda.

Intanto, Il Foglietto è sempre in attesa che la Flc-Cgil rettifichi i voti elettorali Rsu a suo tempo, tanto erroneamente quanto maldestramente, attribuiti a una inesistente lista Usi RdB (voti 740), visto che alle elezioni era presente, invece, la lista Usi-Ricerca (voti 1228), questa sì censurata dalla stessa Flc-Cgil.

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