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Martedì, 17 Feb 2026

L’amministrazione Cnr, dopo l’articolo del Foglietto della scorsa settimana, che sottolineava come la circolare n. 20/2014, diffusa dalla direzione generale dello stesso Cnr, fosse riuscita a ingenerare grande confusione tra i destinatari della stessa, è corsa ai ripari, inviando ai sindacati l’8 luglio scorso una nota di chiarimenti, che non solo nulla chiarisce ma ingenera altra confusione.

Per evitare inutili e poco chiare interpretazioni sarebbe bastato trasmettere a tutto il personale l'intesa attuativa del 20 giugno 2014 sottoscritta da Cgil, Uil, Cisl e Anpri, ma non da Usi-Ricerca (vedasi allegato).

La netta sensazione che si prova dopo aver letto la nota di chiarimenti, è che la toppa sia decisamente peggiore del buco.

Intanto, a parte gli oltre mille dipendenti che hanno già espresso, con procedura telematica, la propria rinuncia alla polizza, gran parte del restante personale appare disorientato ed è proprio a loro che dedichiamo le considerazioni che seguono.

Il sindacato Usi-Ricerca, come più volte scritto, si è impegnato contro tutto e tutti ed ha ottenuto il riconoscimento di un principio democratico sacrosanto, cioè quello di dare l'opportunità di scelta ad ogni dipendente di cancellare o meno l'attuale sistema di sussidi, poiché trattasi di soldi dei dipendenti stessi e non del Cnr, che non può disporne per nessuna finalità che non sia quella delle attività assistenziali.

Lo stesso sindacato, che da sempre difende i diritti dei lavoratori della ricerca pubblica, ritiene che la stipula della polizza sanitaria, ancorché posta in essere in palese violazione dell'art. 52 del ccnl 1994-1997, contrasta con la ferma convinzione che i pilastri essenziali di un paese democratico, come scuola, previdenza e sanità, debbano essere assicurati dallo Stato e non dal privato, peraltro corripondenti a diritti costituzionalmente garantiti.

In merito alla paventata convenienza, è semplice dimostrare che, così come riportato nel capitolato di gara, la polizza assicurativa restituirà in termini di servizi sanitari al massimo (quindi anche meno) il 75% dell'importo del premio annuo. Quindi a fronte di 2,3M€ dei dipendenti, gli stessi potranno contare al massimo su 1,75M€ (o meno). Dov'è l'affare?

Di contro, il sindacato Usi-Ricerca ha sempre sostenuto che basta semplicemente aggiornare gli attuali criteri per rendere ancor più efficiente il sistema dei sussidi.

Tale proposta, che rispetta tutti e dà massima efficienza al sistema, forse a breve potrebbe essere la soluzione migliore, atteso che se il numero dei rinunciatari sarà elevato (allo stato sono oltre un migliaio), la stessa polizza d'ufficio voluta fortemente dal Cnr e da Uil, Cgil, Cisl e Anpri potrebbe non essere stipulata.

Inoltre, per completezza d'informazione, occorre far rilevare che, nel caso di contenzioso con l'assicurazione (cioè se l'assicurazione non paga per qualche motivo), i costi dell'inevitabile azione legale sono a carico del dipendente e non del Cnr.

A questo punto, qualcuno si chiederà: se i soldi sono miei; l’eventuale contenzioso lo devo gestire io; il medico che mi deve curare deve essere quello convenzionato con l'assicurazione e per estendere ai familiari devo pagare, perché la polizza mi dovrebbe interessare fino al punto da cancellare di fatto l’attuale sistema dei sussidi che, pro quota, va a coprire tante spese, non solo quelle sanitarie?

Ma sorgono spontanee altre domande: perché Cnr, Cgil, Uil, Cisl, Anpri si preoccupano così tanto della mia salute? Perché non mi hanno chiesto preventivamente se fossi o meno favorevole a quella che doveva essere solo e soltanto una loro proposta? Perché sono stato iscritto d’ufficio alla polizza sanitaria e, se non fosse stato per l’azione di Usi-Ricerca, non avrei potuto rinunciare in alcun modo alla stessa?

Riflettendo, forse non è difficile trovare le risposte.

I principali articoli del Foglietto della Ricerca sul tema (in ordine cronologico):

09/04/2010 - Riordino Cnr, valutazione istituti, buoni pasto, benefici assistenziali, nuovi concorsi, progressioni, formazione

03/10/2010 - Il Cnr, sempre più lento e farraginoso, si ripresenta al tavolo della trattativa

12/11/2010 - Cnr, addio ai benefici per le spese sanitarie

16/11/2010 - Il caso Cnr. La ricerca pubblica incentiva la sanità privata

16/11/2010 - Nuovo incontro di contrattazione al Cnr: piano di assunzioni, anticipo di fascia per ricercatori e tecnologi, attività assistenziali

23/11/2010 - Il risultato del sondaggio sulla polizza Cnr

11/07/2011 - Cnr. Molti lavoratori non riceveranno i sussidi sanitari

21/02/2012 - Tutti pronti al Cnr per la polizza sanitaria

11/12/2012 - Per Natale, nel pacco regalo del Cnr ai dipendenti, rispunta la polizza sanitaria

20/02/2014 - Informativa Cnr sulla polizza sanitaria

24/02/2014 - Il Cnr a un passo dalla polizza sanitaria da 2,5 mln. Usi-Ricerca strappa una tutela per quanti non vorranno aderire

04/03/2014 - Cnr & polizza sanitaria. Sindacati confusi e confusionari

19/05/2014 - Cnr: per 5283 dipendenti in busta paga a maggio oltre 2 milioni di euro di sussidi. Altro che polizza sanitaria

25/06/2014 - Al Cnr arriva la polizza sanitaria contra legem. Ma Nicolais lo sa?

26/06/2014 - Polizza sanitaria Cnr: lettera aperta al personale dell'ente

30/06/2014 - Cnr, basta un NO per sconfiggere la polizza sanitaria. Lavoratori arbitri del loro destino

08/07/2014 - Cnr, è caos con la circolare Annunziato-Preti. I NO alla polizza sono già diverse centinaia

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