Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 05 Mar 2026

sede istat balboCon delibera del Presidente dell’Istat n.3 del 9 febbraio scorso, è stato costituito il Comitato consultivo per le metodologie statistiche, avente l’incarico di sostenere i progetti di innovazione metodologica e di verificarne la qualità. Due i suoi compiti particolari: il referaggio dei progetti strategici e il tutoraggio dei progetti specifici, suggerendo anche azioni per formare il personale dell’ente coinvolto nei progetti stessi.

Ora, se c’era un campo in cui l’Istat vantava una tradizione di tutto rispetto, da ultimo corroborata dal Rapporto Moser, questo era certamente quello della ricerca metodologica, ma con questa “svolta” sembra proprio che anch’esso sia stato messo sotto tutela. Grande è stata, poi, la sorpresa per la composizione del gruppo dei “tutori”, docenti in Università non proprio tra le più conosciute, come quelle di Wollongong in Australia e di Tartu in Estonia, e che vengono da tutti i continenti, un po’ come Papa Francesco, venuto “dalla fine del mondo”.

Due le previsioni della delibera degne di nota. La prima è che i suddetti esperti possono avvalersi di altri esperti (una sorta di periti peritorum) per specifiche tematiche; la seconda. è che le spese di missione dei componenti del Comitato (che qualche volta dovranno pure riunirsi, anche se oggi ci sono le videoconferenze) gravano sul capitolo della Direzione generale, ma solo se ci sono i soldi, dato che la delibera, a scanso di equivoci, contiene la clausola “ferma restando la disponibilità finanziaria sul predetto capitolo”, che a non considerarla una tautologia appare quasi come una liberatoria.

E visto che parliamo di soldi, proprio non si può dire che per l’Istat questo sia un periodo tra i più felici, se è vero, come è, che alle sue porte ora sta bussando a quattrini addirittura l’Inps, per un presunto debito relativo a mancati versamenti per contributi previdenziali, assistenziali e per somme aggiuntive relative agli anni 2014 e 2015. La questione, peraltro, è piuttosto urgente, dati i ridotti termini di legge decorsi i quali verranno emessi avvisi bonari, con aggravio di ulteriori sanzioni e/o interessi di mora.

Rebus sic stantibus, all’Istat non si è trovato di meglio che costituire, con delibera n. 92/PER del 8 febbraio 2017, l’ennesimo gruppo di lavoro per “procedere alla corretta definizione della posizione debitoria” dell’ente nei confronti dell’Inps, previo “controllo dettagliato della situazione relativa ai versamenti dell’Istituto”.

Il tempo stringe e occorre far presto e bene. Non resta, dunque, che vedere come se la caveranno i “magistrati del dato” dinanzi alle pretese degli “esattori” dell’ente guidato da Boeri.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top