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Giovedì, 30 Apr 2026

INAF logoIl 10 febbraio scorso, la Sezione controllo enti della Corte dei conti ha depositato la Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), per gli esercizi 2014-2015.

Nel predetto documento, si legge tra l’altro, che l’ente ha attuato misure volte alla razionalizzazione ed al contenimento dei costi, come ad esempio l’accorpamento delle strutture di ricerca sul territorio italiano, la riorganizzazione degli uffici amministrativi e degli acquisti di beni e servizi a livello nazionale con significative economie di scala.

La gestione di competenza 2014 ha fatto registrare un avanzo finanziario dell’importo di 17.315.504,00 euro, a fronte di un disavanzo finanziario 2013 dell’importo di 5.715.801,00 euro. La gestione di competenza 2015, invece, si è chiusa con un disavanzo finanziario di 323.261,00 euro.

La spesa per il personale, nel 2015, pari a 62,112 milioni di euro (ivi compresi gli oneri riflessi), ha assorbito il 53,85 per cento della spesa complessiva (57,09 per cento della spesa di parte corrente), escluse le partite di giro.

L’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2015 ammonta ad euro 114.262.986. Rispetto all’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente, si registra un aumento dello 0,27%.

Dalle risultanze contabili – precisa la Corte – emerge che, nell’anno 2015, si è realizzato un avanzo di parte corrente dell’importo di euro 6.100.627,28 ed un disavanzo in conto capitale dell’importo di euro 6.423.888,80 e che il totale dell’attivo è pari a euro 241.555.494,72 mentre il patrimonio netto è pari a euro 122.116.992,81.

La ricostruzione del patrimonio dell’Ente – sottolineano i Giudici contabili – risulta ogni anno più prossima ad una rappresentazione veritiera e corretta dello stesso, anche se manca il completamento della ricognizione inventariale dei beni mobili e bibliografici.

Quanto ai risultati dell’attività istituzionale svolta dall’Inaf, la Corte dei conti evidenzia che, nel mese di novembre 2016, una tra le più affermate riviste scientifiche mondiali ha diffuso la classifica delle 100 migliori istituzioni mondiali, per quanto riguarda le collaborazioni internazionali e la produzione scientifica, inserendo lo stesso Istituto al secondo posto nel mondo.

Negli ultimi tre anni, l’ente di ricerca ha depositato diversi brevetti e avviato start-up innovative che, grazie alla costruzione di grandi telescopi ottici e radio e al lancio di satelliti di prossima generazione per l’astronomia in raggi gamma e raggi X, così come pure nelle bande ottiche e infrarosse, possono comportare ricadute industriali, specialmente per i settori della opto-meccanica di grande precisione, aerospaziale, elettronico ed optoelettronico.

Infine, i magistrati contabili segnalano anche “alcune criticità, già evidenziate nei precedenti esercizi, quali un’eccessiva parcellizzazione delle strutture organizzative prive di un effettivo coordinamento a causa di un organizzazione diffusa sul territorio nazionale ed articolata su numerose strutture territoriali e sedi distaccate con una forte autonomia, l’insufficienza di personale qualificato nelle strutture territoriali di ricerca, la provenienza delle scritture contabili da quelle finanziarie, la difficoltà di inventariare a causa della peculiarità dell’attività svolta e della consistenza dei beni”.

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