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Domenica, 12 Lug 2026

Con decreto n. 11707 del 15 febbraio scorso, Massimo Iguscio, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, ha approvato la Relazione sulla Performance 2016, contenente la valutazione, utile ai fini della erogazione della indennità annua di risultato, sintetizzata in un punteggio complessivo da 0 a 100, dei principali risultati organizzativi e individuali raggiunti da 3 dirigenti di ruolo di seconda fascia, da altettanti incaricati ex art. 19 del d. lgs. n. 165/2001, da 91 (su 102) direttori di altrettanti Istituti dell’ente, ai quali si è aggiunto anche un direttore di dipartimento.

La proposta di valutazione del direttore generale, sempre per l'anno 2016 (che, ad oggi, non risulta ancora formulata) compete all’Organismo indipendente di valutazione (Oiv), che la presenta al cda per le conseguenti determinazioni. La proposta è formulata sulla base dell’esame della Relazione annuale sulle attività svolte e della relativa documentazione allegata, nonché sulla base di riscontri diretti compiuti dallo stesso Oiv.

Dalla Relazione, approvata una settimana fa da Inguscio, emerge, a fianco del nominativo dei soggetti valutati, il punteggio conseguito, cui corrispondono, a soli fini statistici, cinque livelli di performance: V (la più alta), intevallo di punteggio 96-100; IV, intervallo 90-95; III, 80-89; II, 60-79; I, 0-59.

I dirigenti di II fascia di ruolo, Giambattista Brignone (dallo scorso dicembre, direttore generale f.f.), Angelo Grisanti e Annalisa Gabrielli hanno ottenuto rispettivamente una valutazione di 87,21; 87,39 e 92,82. Per quelli ex art. 19, il punteggio va da 88,69 (Roberto Tatarelli), a 90,39 (Alessandro Preti), a 91,18 (Pierpaolo Orrico). Rosario Corrado Spinella, al vertice del Dipartimento Scienze fisiche e tecnologie della materia, ha conseguito una valutazione di 95.

Tra i 91 direttori di Istituto presi in esame, il punteggio massimo di 100 è stato ottenuto da uno solo dei valutati. Si tratta di Antonio Raschi, a capo dell’Ibimet (Istituto di Biometeorologia), con sede a Firenze, che al V livello di performance (intervallo 96-100) è in compagnia di altri due direttori, Domenico Laforenza (Istituto di Informatica e Telematica), con 98, e Giovanni Giuseppe Vendramin (Istituto di Bioscienze e Biorisorse), con 96,78, per un totale di 3 e non di 2 direttori, come erroneamente riportato nell’istogramma presente a pag. 27 della citata Relazione, che sarebbe opportuno che il Cnr correggesse.

Dallo stesso istogramma, si apprende, comunque, che 16 (rectius, 15) direttori hanno ottenuto un punteggio di livello II; 53 (rectius, 52) di livello III; 20 (rectius, 21), di livello IV e 2 (rectius, 3) di livello V.

Sia per i dirigenti che per i direttori d'Istituto e il direttore di dipartimento sottoposti a valutazione, l’ammontare dell'indennità di risultato agli stessi spettante verrà calcolato in base alla formula corrispondente al prodotto tra l’importo massimo erogabile per il ruolo ricoperto e il punteggio della valutazione, rapportato al numero di giorni di svolgimento dell’incarico.

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