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Giovedì, 08 Gen 2026

A breve, l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) - uno dei 12 istituti del CNR afferenti al Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente, la cui principale missione è quella di studiare e comprendere i processi naturali geologici e quelli riferibili alle attività umane che interagiscono e influenzano l'ambiente, le attività umane stesse e la vita - avrà un nuovo direttore, che dovrà succedere a Paolo Messina, primo ricercatore dell’ente, al vertice dell’Istituto dal 1° gennaio 2014, che non si è ricandidato.

Da alcuni anni, inoltre, l'IGAG è l'istituto coordinatore del Centro per la Microzonazione Sismica e le sue Applicazioni (CentroMS) ed è Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile nazionale (DPC) per la valutazione, il monitoraggio e la mitigazione dei rischi di tipo geologico, idrogeologico e geochimico in aree continentali, costiere e marine.

Il posto di direttore dell’IGAG è stato messo a bando il 6 ottobre 2017 dal Cnr che, successivamente, ha nominato la commissione esaminatrice con il compito di accertare l'alta qualificazione ed esperienza scientifica e manageriale dei candidati, tenendo conto delle esigenze scientifiche e organizzative dell’Istituto interessato.

Lo stesso bando ha previsto che ciascun commissario esprima un giudizio individuale sul curriculum di ogni candidato. I candidati ritenuti in possesso della qualificazione richiesta sono ammessi a sostenere il colloquio.

Per ciascuno degli aspiranti selezionati per il colloquio, la Commissione formula un giudizio collegiale basato sulle risultanze del colloquio stesso e sulla valutazione del curriculum.

Sempre dal bando, si rileva che, sulla base della valutazione comparativa dei giudizi collegiali espressi, la commissione seleziona una terna di candidati che sosterranno un colloquio innanzi al consiglio di amministrazione dell’ente.

Ebbene, risulta al Foglietto che ad essere auditi dal cda dell’ente di piazzale Aldo Moro dovrebbero essere tre scienziati di indiscusso valore, che rispondono ai nomi di Gabriele Scarascia Mugnozza, ordinario di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università Sapienza di Roma; Sandro Conticelli, ordinario di Petrologia e Petrografia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze, e Fabio Florindo, dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), responsabile del "Coordinamento delle attività di supporto alla ricerca".

Su chi dei tre candidati al prestigioso incarico alla fine cadrà la scelta del cda? Assai difficile fare pronostici.

Possiamo solo aggiungere che, dopo il nostro articolo della scorsa settimana, con il quale abbiamo dato notizia della emanazione da parte del Miur dell’Atto di indirizzo n. 39 del 14 maggio scorso, concernente l’aggiornamento 2017 al piano nazionale anticorruzione - sezione Università, approvato con delibera Anac n. 1208 del 22 novembre 2017, applicabile, per quanto compatibile, anche agli enti pubblici di ricerca, sono in tanti a chiedersi se, alla luce di quanto precisato nel medesimo atto di indirizzo, il cda del Cnr riterrrà opportuno far riverificare - al fine di assicurare il massimo della imparzialità, obiettività e trasparenza - se nella commissione esaminatrice sussistano possibili situazioni di incompatibilità.

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