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Venerdì, 19 Giu 2026

La chiamavano "la Signora" ma, per gli amici, Maria Bakunin era solo "Marussia". Visse una intensa e lunga esistenza contribuendo ai progressi della chimica moderna e all’emancipazione femminile.

Nata in Siberia, terzogenita dopo Carlo e Sofia, del rivoluzionario anarchico Michail Bakunin, visse a Napoli dall’età di tre anni. Là, la madre si era trasferita dopo la morte del marito che aveva sempre pensato a Napoli come alla città dove meglio si sarebbero potuti realizzare i suoi ideali rivoluzionari.

A Napoli nacque, dalla sorella Sofia, Renato Caccioppoli, matematico e antifascista, che ha ispirato il film di Mario Martone Morte di un matematico napoletano, dove si racconta come con la sua opera e la sua personalità di uomo e di scienziato abbia esercitato un'influenza decisiva sullo sviluppo dell'analisi matematica in Italia e si riporta la sua attività contro il regime e la sua storia intima, fino al suicidio.

Giovanissima, Marussia divenne "preparatrice" nei laboratori dell’Università degli studi di Napoli e giunse presto alla laurea in chimica (1895) con una tesi sulla stereochimica. Ottenne poi la cattedra e il titolo di professoressa emerita.

Nell’ambito della chimica applicata si dedicò alla definizione della mappa geologica d’Italia, studiando in particolare le rocce metamorfiche impregnate di ittiolo, che caratterizzano le montagne dei Picentini nell’area salernitana.

Per le sue alte qualità scientifiche e morali, dimostrate in occasione di eventi drammatici come l’incendio dell’università napoletana da parte dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale, nel 1944, Benedetto Croce la nominò Presidente dell’Accademia Pontaniana, di cui era socia dal 1905.

La nota informativa “Marussia” della dott.ssa Pasqualina Mongillo, presentata dai soci R. Sersale e C. Sbordone presso l’Accademia Pontaniana al momento dell’iscrizione, descrive la biografia intellettuale di Maria Bakunin.

“Donna e scienziata, rimasta nascosta dalla storia per la contemporanea presenza di figure maschili di rilievo, ha segnato un percorso esistenziale singolare e straordinario. La sua ricerca rivela orizzonti molteplici e appassionanti offrendo scenari aperti sulla storia. Le argomentazioni si aprono a nuove possibilità, sia per la ‘sorpresa’ del soggetto femminile, sia per la storia particolare della chimica, sia per il concetto di pensiero scientifico come limite, percorsi resi fluidi dal pensiero della complessità.”

Per saperne di più sulle protagoniste della chimica: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, € 16, Ledizioni, Milano 2020. In libreria e on-line anche in versione e-book a € 6.99.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
www.facebook.com/sara.sesti13

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