Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 19 Mag 2026

Ha dato un contributo rilevante alla biologia molecolare, fornendo le prove sperimentali della struttura del DNA.

Rosalind Franklin (1920 - 1958) è nata a Londra e si è laureata a Cambridge in biologia. Dopo il dottorato si è specializzata a Parigi nella tecnica della diffrazione ai raggi X, un metodo pionieristico dimostratosi utile per analizzare le molecole di grandi dimensioni.

Sulla base delle sue competenze, venne invitata al King’s College di Londra per le ricerche sul DNA e, dopo aver costruito un dispositivo per scattare fotografie ad alta definizione, ha individuato due caratteristiche strutturali della molecola del DNA: la forma a elica e la presenza di due varianti.

Alla stessa indagine lavoravano anche Maurice Wilkins, James Watson e Francis Crick che realizzarono il celebre modello a doppia elica del DNA, grazie al furto delle immagini della scienziata, che ne rappresentano la prova sperimentale: la famosa foto 51. (Immagine, sotto).

Per questa scoperta Watson, Crick e Wilkins ottennero il Nobel per la Medicina nel 1962, senza mai nominare la donna che ne aveva trovato le prove sperimentali e che era deceduta nel 1958 per un tumore maligno.

La verità è stata rivelata successivamente dallo stesso Watson nel suo libro La doppia elica, pubblicato nel 1968, dove racconta l’episodio del furto in termini scherzosi.

Una pagina davvero brutta della storia della scienza, un episodio che oggi non mi meraviglia più sapendo che lo scienziato, si è fatto paladino della teoria secondo cui “l’attitudine femminile per la scienza è indirettamente proporzionale all’astrazione”. Un pensiero che ha ancora molti seguaci.

Due anni fa a Watson, oggi novantaduenne, sono stati tolti tutti i premi emeriti per comportamento riprovevole per aver sostenuto per l’ennesima volta che “il quoziente di intelligenza dei neri è geneticamente inferiore a quelli dei bianchi”.

Dopo l’esperienza del King’s College, Rosalind si era trasferita al Birkbechek College di Londra dove studiò e scoprì la forma a spirale del virus della poliomielite. Morì a soli 38 anni.

Testo da: Sara Sesti e Liliana Moro "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, 2020.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Le guerre distruggono molto più di quello che producono

Fra le molte stupidaggini che abbiamo ripetuto tutti almeno una volta nella vita c’è quella che...
empty alt

“Tre chilometri alla fine del mondo”, omofobia difficile da estirpare nella civile Europa

Tre chilometri alla fine del mondo, regia di Emanuel Parvu, con Ciprian Chiujdea (Adi), Bogdan...
empty alt

Lynn Conway: pioniera dell’informatica e attivista transgender

Il 17 maggio 2024 si celebra la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Transfobia e la...
empty alt

“La pubblica (d)istruzione”, come e chi ha sabotato la scuola in Italia

La pubblica (d)istruzione - Come la destra ha sabotato la scuola con la complicità della sinistra...
empty alt

Case di comunità per curare o comunità più sane per far ammalare meno?

C’è un grande dibattito in corso sulla nuova sanità territoriale, sulle Case di comunità, sugli...
empty alt

Commercio terre rare ridotto al lumicino, restrizioni ai massimi storici

Fra le tante strozzature che minacciano la globalizzazione, quella di Hormuz è solo la più...
Back To Top