Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 22 Apr 2026

Mileva Marić (1875-1948) e Albert Einstein si erano conosciuti e innamorati al Politecnico di Zurigo dove frequentarono insieme la Facoltà di fisica.

Si sposarono nel 1903, dopo la morte del padre di Einstein, che li aveva sempre osteggiati.

Con il matrimonio la loro collaborazione divenne ancora più intensa e prima del 1905, nel periodo più felice della loro vita coniugale, nacquero le opere fondamentali sulla teoria della relatività ristretta, lo studio con cui Einstein mise in discussione i fondamenti della meccanica classica.

Dal matrimonio nacquero due figli, Hans Albert e Eduard, un bimbo di salute assai cagionevole. Mileva ebbe sempre meno tempo per il lavoro scientifico.

Seguì il marito quando fu chiamato all'Università di Praga, ma nel 1914, quando Einstein divenne direttore presso l'Istituto di fisica Kaiser Wilhelm a Berlino, ritornò con i bambini a Zurigo dove dovette affrontare seri problemi economici.

Nel frattempo, era stata esclusa completamente dalla sua vita scientifica e scriveva amareggiata: "Il mio grande Albert è diventato un fisico famoso, molto rispettato e ammirato nel mondo scientifico. Lavora instancabilmente ai suoi problemi e si può dire che viva soltanto per essi."

Si estraniarono sempre più e si separarono nel 1919, quando Albert sposò la cugina Elsa.

Nel frattempo Eduard si era ammalato di schizofrenia e Mileva restò sola a occuparsi di lui, assistendolo durante le sue crisi che col tempo si fecero sempre più gravi.

La discussione circa l'apporto dato da Mileva allo sviluppo della teoria della relatività venne avviata nel 1982 dalla sua biografa, Desanka Trbuhovic-Gjuric, le cui ricerche portarono alla luce una serie di indizi che proverebbero la partecipazione decisiva di Mileva Maric al lavoro di Einstein.

Nel 1901, Albert scriveva: "Come sarò felice e orgoglioso quando avremo terminato con successo il nostro lavoro sul moto relativo! Quando osservo le altre persone, apprezzo sempre più le tue qualità!". E nel 1903: "Ho bisogno di mia moglie. Lei risolve tutti i miei problemi matematici."

Mileva, dal canto suo aveva rinunciato a citare il proprio cognome nelle pubblicazioni del marito, non lo riteneva necessario: "io e Albert siamo entrambi una sola pietra" (ein stein)", diceva agli amici.

Per questo suo amore fusionale è uscita per sempre dalla storia della scienza.

Nell’immagine in alto, “Mileva e Albert”, un’opera di Rosy Sapienza.

Per saperne di più: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pagg. 250, Ledizioni, Milano 2020.

Ne parlerò il 2 febbraio, alle ore 18, nell’incontro online con Elefteria Morosini.

Diretta su https://www.facebook.com/circolotematicopddonmilani/

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
Back To Top