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Lunedì, 30 Mar 2026

Agnodice di AteneVissuta nel IV secolo a. C., Agnodice proveniva da una buona famiglia ateniese. Per studiare medicina si taglió i capelli e si travestì da uomo. Il suo maestro fu Erofilo, uno dei più rinomati medici dell’epoca, che insegnava ad Alessandria d’Egitto. Il travestimento fu reso necessario dal divieto di studiare medicina imposto alle donne e agli schiavi.

Conclusi gli studi, rientrò ad Atene, dove diventò un’ostetrica molto ricercata. Usava mettere le pazienti a loro agio sollevando le vesti per rivelare il proprio sesso. Gelosi del suo successo, i medici la chiamarono davanti all’Areopago e la accusarono di sedurre le pazienti (cosa vietata dal giuramento d’Ippocrate, ora come allora).

In tribunale lei sollevò di nuovo le vesti. Secondo la legge ateniese, per aver praticato la medicina sotto mentite spoglie, venne quindi condannata a morte. Nell’udire la notizia, numerose mogli di ateniesi illustri circondarono il tribunale e minacciarono di uccidersi contro l'esecuzione della sentenza. Ottennero non solo che Agnodice continuasse a esercitare, e finalmente in abito femminile, senza doversi più nascondere, ma che la legge venisse cambiata e che le donne nate libere potessero svolgere la professione medica, alla condizione che curassero soltanto altre donne.

Così racconta Gaio Giulio Igino nelle "Fabulae", dove afferma che quella era la prima volta che tale privilegio veniva esteso alle donne. Secondo altre fonti, invece, pare che le ginecologhe esercitassero già nel V secolo a.C. , mentre per altri storici Agnodice, cioè “casta e giusta”, sarebbe il soprannome di Fanostrata che una stele funeraria indica come ostetrica (maia) e medico (iatros).

Per approfondire: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, Milano 2020.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza"
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

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