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Martedì, 25 Ago 2026

È scontro aperto a Parigi dopo l’annuncio dei lavori di ampliamento dell’Institut Curie - famoso in tutto il mondo per le ricerche contro il cancro - che prevedono la distruzione del Pavillon des Sources, un piccolo edificio di mattoni nel quale si trova il vecchio laboratorio di chimica di Marie Curie.

Al suo posto, secondo il progetto accettato dal Municipio di Parigi che il 23 marzo 2023 ha dato via libera ai lavori, sorgerà un edificio di sette piani, duemila metri quadrati, destinato a diventare il primo centro di chimica biologica sul cancro in Europa.

La diatriba vede due opinioni al confronto: È un monumento storico", "No, è radioattivo"!

Le ruspe sono già pronte nel cuore del Quartiere Latino in cui ha sede l’Institut Curie. Dovevano entrare in funzione oggi, 8 gennaio 2024: ma la feroce resistenza di un drappello di difensori del patrimonio nazionale, guidati dall’imprenditore Baptiste Gianeselli e dal giornalista televisivo Stéphane Bern, ha ottenuto – almeno per ora – il blocco delle operazioni.

Impressionata dalle polemiche straripate su giornali e tv, la ministra della cultura Rima Abdul-Malak ha deciso di "sospendere" l’attuazione del progetto in attesa di un incontro con i ministri della Ricerca e dell’Insegnamento superiore, con i dirigenti dell’Institut (che sono favorevoli ai lavori) e con i difensori del patrimonio: “Prenderemo in esame tutte le possibili alternative”.

Come sempre in questi casi l’ultima parola spetterà al presidente Emmanuel Macron.

Marie Curie 1867 1934Il laboratorio di chimica che si vuole demolire ha ospitato le ricerche di Marie Curie dal 1915 al 1934. Qui la scienziata ha lavorato con il marito Pierre sul radio e il polonio e ha rivoluzionato la medicina ispirando ancora oggi l’innovazione in materia di diagnostica e trattamento dei tumori.

Restano nel Pavillon des Sources le testimonianze di quella straordinaria attività: ricostruito e decontaminato nel 1981 grazie a una donazione della Lega nazionale contro il cancro, il laboratorio di Marie Curie espone alcuni apparecchi di ricerca dell’epoca e soprattutto – oggetto quasi di venerazione – il grembiule nero che usava nel suo laboratorio, testimonianza del lutto portato dopo la morte del marito.

Dal 1995, Marie e Pierre riposano al Pantheon. La loro bara, per il timore di contaminazioni radiattive, è stata avvolta in una camicia di piombo. Il Pavillon des Sources che si vorrebbe abbattere è ad appena 300 metri di distanza.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, Ledizioni 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

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