Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 25 Ago 2026

Pubblicato su Nature Communications uno studio internazionale che ha coinvolto l’Università Statale di Milano e l’IRCCS Istituto Auxologico Italiano, che ha identificato una nuova causa predisponente alla formazione di pericolosi aneurismi dell’aorta toracica, come conseguenza dell’accumulo di stress ossidativo provocato da un difetto ereditario che comporta il deficit di specifiche selenoproteine (SeP). La ricerca si è avvalsa di dati raccolti in soggetti umani e in modelli murini e di zebrafish.

Le SeP sono una famiglia di proteine che includono un raro amminoacido contenente selenio, laselenocisteina. La maggior parte delle SeP sono coinvolte nella protezione dell’organismo contro lostress ossidativo, riducendo i livelli di “reactive oxygen species” (ROS) e la perossidazione lipidica. Una caratteristica firma biochimica dei livelli circolanti degli ormoni T3 (basso) e T4 (alto) ha portato all’identificazione alcuni anni fa di un raro difetto genetico a carico del gene SecisBP2, che codifica per una proteina responsabile dell’inserzione delle selenocistenine all’interno delle SeP. Questo studio presenta quattro pazienti con mutazioni bialleliche di Secisbp2 con una dilatazione aneurismatica progressiva dell'aorta ascendente esordiente in età giovanile e dovuta a necrosi cistica della parete arteriosa. I modelli mutanti di SecisBP2 in zebrafish e topo mostrano un'aortopatia simile dal punto di vista istologico e molecolare a quella osservata nei tessuti dei pazienti. Le aorte dei pazienti e dei modelli animali mostrano un aumento di ROS, un danno ossidativo al DNA e un'apoptosi nelle cellule muscolari lisce della tunica vasale. Trattamenti antiossidanti o la chelazione del ferro prevengono il danno ossidativo nelle cellule del paziente e l'aortopatia nel modello di zebrafish.

Questi studi indicano un ruolo chiave per lo stress ossidativo e la morte cellulare, attraverso il meccanismo di ferroptosi, nel mediare la degenerazione delle pareti aortiche. Inoltre, i dati da noi raccolti nello zebrafish indicano come un trattamento anti-ossidante con α-tocoferolo o MitoQ possa prevenire questa particolare aortopatia e la correlata letalità”, commentano gli autori Federica Marelli, ricercatrice dell’IRCCS Auxologico, e Luca Persani, professore endocrinologo dell’Università Statale di Milano e di Auxologico.

Com. St.

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top