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Mercoledì, 29 Lug 2026

di Paolo Vita

Del complesso immobiliare di Pisa (San Cataldo), valutato 21 milioni di euro e già sede dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr (Ifc Cnr), nel bilancio della Fondazione Monasterio non vi era alcuna evidenza, fino al 2008, nonostante l’utilizzo continuativo da parte della stessa.

Ma lo scorso anno, dopo gli articoli del Foglietto e l'avvio di un indagine da parte della Corte dei Conti, la sede di quello che fu il Creas-Cnr (oggi Ifc Cnr) è magicamente comparsa nel bilancio della Fondazione alla voce conti d'ordine, proprio per la cifra di 21 milioni, come bene concesso in comodato dallo stesso Cnr.

Nello stesso bilancio, poi, sono apparsi anche due macchinari del valore di 3,729 milioni, finora non presenti. Per la precisione, una Risonanza Magnetica Nucleare 1.5 Tesla e una Tac, sempre concessi in uso dall'ente guidato da Luciano Maiani.

Quello dei macchinari potrebbe essere un capitolo destinato a riservare ulteriori sorprese, visto che in sede di costituzione della Fondazione, il Cnr fece valutare i beni immobili che le conferì, ma non fece altrettanto per quanto riguardava le apparecchiature scientifiche, trasferite alla Monasterio.

Questi non sono gli unici risultati degli articoli del Foglietto visto che tra il 2007 e il 2008 la Fondazione ha prodotto perdite per complessivi 5,3 milioni, che hanno ridotto il valore del patrimonio e di conseguenza del fondo di dotazione della stessa (costituito anche dai conferimenti di beni del Cnr) dagli iniziali 22,5 ai 17,2 milioni del 2008.

Ma nel 2009 la Regione Toscana ha provveduto a versare la stessa cifra nelle casse della Fondazione per ripianare le perdite.

Quello che resta da chiarire (visto che il bilancio 2009 non lo fa) è come sia stato possibile che il Cnr abbia conferito alla Monasterio nel 2007 gli immobili di San Cataldo e le apparecchiature scientifiche e queste non siano mai state evidenziate nel bilancio della Fondazione, visto che tali beni oltre ad essere comparsi per la prima volta nei conti del 2009 non sono mai stati neanche ricompresi nel fondo di dotazione della Fondazione in cui, invece, venivano annoverati gli altri cespiti dati dal Cnr come l'immobile di Via Trieste a Pisa che valeva 5,1 milioni.

Dopo la maxi perdita del 2008, la Fondazione alla fine del 2009 ha fatto registrare un risultato di esercizio positivo per 13.381 euro, grazie alla decisione della Regione Toscana di non applicare alla Monasterio il "tetto di attività", che ha permesso di incrementare a dismisura le attività di ricovero e ambulatoriali.

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