Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 30 Mag 2026

ansiaIl 29 dicembre scorso, la rivista scientifica eLife ha pubblicato una ricerca condotta da alcuni studiosi, coordinati da Marwa El Zein dell’Istituto francese di sanità e ricerca medica (Inserm) e della Scuola Normale Superiore di Parigi.

Lo studio fornisce una spiegazione scientifica alla forza che ci permette di reagire di fronte al pericolo, stabilendo che chi, in genere, possiede un carattere ansioso e in perenne stato di “allerta” è in grado di capire in pochi millesimi di secondo un pericolo imminente.

Lo stato di "iper-vigilanza", tipico delle persone ansiose, consente ai segnali di allerta di sollecitare in tempi fulminei i settori del cervello responsabili delle reazioni, scatenando un aumento dell'adrenalina, che permette una risposta tempestiva in caso di pericolo. Le persone rilassate, invece, non riconoscono una minaccia in modo altrettanto veloce e i primi segnali di pericolo vengono recepiti da altre zone del cervello, preposte alla percezione sensoriale e al riconoscimento dei volti. Quindi la loro reazione a potenziali minacce è più lenta.

Gli autori dello studio sono arrivati a questa conclusione monitorando le reazioni di 24 volontari di fronte a immagini di potenziali minacce, di vario livello. Solo gli "osservatori iper-ansiosi" hanno mostrato un livello di sensibilità ai segnali di pericolo riscontrabile nella corteccia cerebrale".

"Le reazioni immediate possono aver rappresentato una forma di adattamento destinato alla sopravvivenza", ritiene la dottoressa Marwa El Zein, capofila della ricerca. "Per esempio, noi esseri umani ci siamo evoluti a fianco dei predatori che possono attaccare, mordere, pungere. Una reazione rapida da parte di una persona che sta provando paura può servire ad evitare il pericolo".

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Arriva l’estate, riaprono i siti naturalistici e culturali gestiti da Fondation Grand Paradis

Riaprono per la stagione estiva i siti naturalistici e culturali gestiti da Fondation Grand...
empty alt

Altro che dazi, è l’IA che spinge gli investimenti verso gli Usa

Fra le millemila cose che il presidente Usa ha detto al mondo, quella che i dazi avrebbero...
empty alt

Identificati biomarcatori sierici per monitorare malattia di Charcot-Marie-Tooth di tipo 2A

Un biomarcatore misurabile nel sangue capace di rilevare il danno ai nervi periferici nella...
empty alt

Professore d’orchestra licenziato causa Covid ottiene giustizia in Cassazione

Con ordinanza n.14088/2026, pubblicata il 13 maggio scorso, la Cassazione – sezione Lavoro – ha...
empty alt

Cina col vento in poppa: aumenta l’export verso i paesi Ue. E diminuisce l’import

Il fatto puro e semplice, che il grafico in alto a destra mostra nella sua esemplare chiarezza, è...
empty alt

“Tre chilometri alla fine del mondo”, omofobia difficile da estirpare nella civile Europa

Tre chilometri alla fine del mondo, regia di Emanuel Parvu, con Ciprian Chiujdea (Adi), Bogdan...
Back To Top