Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 04 Mag 2026

La temperatura cerebrale dipende dal bilancio netto tra calore rilasciato dalla fosforilazione ossidativa mitocondriale e calore rimosso dal flusso ematico cerebrale.

La maggior parte delle mutazioni associate con la malattia di Parkinson ad esordio precoce (EOPD) altera il "macchinario" mitocondriale. Partendo da queste considerazioni, i ricercatori della Statale di Milano e della Fondazione Ca' Granda Policlinico, coordinati da Mario Rango, hanno voluto verificare se la temperatura cerebrale fosse coinvolta ed alterata nel Parkinson ad esordio precoce, riscontrando un'aumentata temperatura cerebrale in tutti i pazienti affetti da questa patologia. Il loro studio è stato pubblicato su Movement Disorders.

Utilizzando la spettroscopia a risonanza magnetica (MRS), che permette la misurazione non invasiva della temperatura in specifiche aree cerebrali, è stata studiata la temperatura cerebrale in 5 pazienti con Parkinson ad esordio precoce, 3 maschi e 2 femmine, con età media di 41 anni. Tutti i pazienti sono stati caratterizzati geneticamente e 2 pazienti hanno mostrato mutazioni (un paziente nella PLAG2G6 e un altro nella PINK1). Dieci soggetti sani incrociati per età e sesso sono stati inclusi nello studio. In tutti i partecipanti è stata misurata la temperatura corporea. La temperatura cerebrale è stata determinata nella corteccia visiva, cingolo posteriore, ipotalamo, centro semiovale e nucleo lenticolare.

Lo studio ha verificato un aumento sostanziale della temperatura cerebrale nei pazienti rispetto ai soggetti sani in tutte le aree cerebrali (l'aumento nelle aree visive appariva solo marginale).

Solitamente l’aumento della temperatura nell'ipotalamo dovrebbe indurre una risposta ipotalamica che porta all'abbassamento della temperatura: nello studio appena pubblicato tuttavia l'ipotalamo si è dimostrato inefficiente nel controllo della temperatura cerebrale. La ragione dell'aumento della temperatura cerebrale rimane poco chiaro, anche se una delle cause potrebbe essere l’aumento del calore rilasciato dai mitocondri.

A seguito di questo studio, l’abbassamento della temperatura cerebrale potrebbe essere considerato come un potenziale target terapeutico per prevenire la neurodegenerazione nel Parkinson ad esordio precoce.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
Back To Top