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Mercoledì, 26 Ago 2026

pronto soccorso nolaLa vicenda dei sanitari del Pronto Soccorso di Nola, costretti, per mancanza di letti e barelle, a visitare alcuni pazienti stesi a terra sulle coperte, oltre ad avere avuto vasta eco sui media, anche per la sospensione del servizio degli stessi sanitari - anticamera di un possibile licenziamento, richiesto a gran voce da Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania - ha provocato molte prese di posizione da parte degli Ordini dei Medici e non solo.

Da segnalare, ex multis, quella del Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) di Roma e Provincia che, nei giorni scorsi, ha condiviso all'unanimità le valutazioni del Presidente dell’Ordine di Lucca che, per primo, si era si era espresso sui fatti accaduti nella cittadina campana.

Nel comunicato inviato agli organi di stampa, si legge che l’organismo “Esprime solidarietà incondizionata ai colleghi dell'Ospedale di Nola incredibilmente perseguitati pur prodigandosi nell'assistere oltre mezzo milione di abitanti, disponendo dello 0,7 circa per mille di posti letto per malati acuti … sdegno per i vergognosi pronunciamenti del Governatore della Campania al quale si chiedono almeno pubbliche scuse … formale e pubblica richiesta agli Organi competenti di immediata revoca del provvedimento di sospensione assurdamente inflitto agli incolpevoli colleghi, vittime di un assetto organizzativo iniquo”.

Per l'OMCeO, in conclusione, “considerando che un determinato potere politico abbia in questa occasione superato ogni limite di arroganza e prepotenza, ritiene sia giunto il momento di chiedere in modo chiaro alla politica perbene di restituire agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale l'autonomia e l'indipendenza in ordine agli aspetti tecnici ed organizzativi della propria professione e di questo chiede alla FNOMCeO (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, ndr) di farsene carico”.

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