Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 23 Ago 2026

I risultati di una ricerca internazionale, alla quale ha partecipato la Cardiologia Universitaria di Pisa, hanno chiarito l’efficacia dei farmaci allopurinolo e febuxostat per controllare i livelli di acido urico nel sangue, responsabile – oltre che di patologie come la gotta - anche di un aumentato rischio cardiovascolare, in particolare di infarto del miocardio e ictus.

Lo studio si chiama FAST, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista medica The Lancet, è stato coordinato da una commissione di cui fa parte il professor Raffaele De Caterina, ordinario di Cardiologia dell’Università di Pisa e direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia 1.

“Il trattamento e la prevenzione delle manifestazioni cliniche legate all’acido urico è oggi affidato sostanzialmente a due farmaci, allopurinolo e febuxostat, quest’ultimo più efficace nel ridurne i livelli ematici – spiega il professor Raffaele De Caterina, coautore dello studio – L’uso di questo farmaco era stato però limitato dal sospetto di un aumento degli eventi cardiovascolari emerso in uno studio americano, CARES.

La ricerca FAST ha invece dissipato dubbi sulla sicurezza cardiovascolare comparativa dei due farmaci, dimostrandone l’equivalenza in termini di morte cardiovascolare, ospedalizzazione per infarto e ictus cerebrovascolare”.

La ricerca ha coinvolto oltre 6000 pazienti seguiti per 7 anni e ha concluso per una sostanziale equivalenza di allopurinolo e febuxostat. In aggiunta – e dato non trascurabile – ci sono state meno morti per tutte le cause nel gruppo febuxostat rispetto al gruppo allopurinolo (222 contro 263), dissipando definitivamente i dubbi sulla sicurezza cardiovascolare del farmaco più efficace e innovativo attualmente già disponibile.

“L’avere a disposizione l’arma del febuxostat nel ridurre i livelli di acido urico in pazienti con indicazioni al trattamento, e in particolare in quelli con manifestazioni articolari già evidenti, è un significativo passo avanti nella farmacologia clinica cardiovascolare e reumatologica”, conclude il professor Raffaele De Caterina.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
empty alt

John Fante Festival 2026, dal 20 al 23 agosto a Torricella Peligna

Torna a Torricella Peligna, in Abruzzo, dal 20 al 23 agosto il John Fante Festival “Il dio di mio...
Back To Top