Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 15 Feb 2026

Alluvioni: Acireale, Giarre, Linguaglossa, Catania. In un intervallo brevissimo di tempo, accompagnata da un vento fortissimo. Come a Valencia, Bologna e in altre parti del mondo lontane, con beni distrutti, trasportati dalla corrente.

Scrivo perché seriamente preoccupato. Seguo questo argomento da 40anni, a livello scientifico, e in maniera approfondita al massimo, quando sono stato direttore dell'Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (Anpa, oggi Ispra).

Sento il dovere di dire che questi non sono eventi episodici ma è l'inizio di una "nuova normalità", di una nuova era geologica in cui stiamo entrando velocemente, con tutte le sue conseguenze ecologiche, economiche e sociali.

Usciamo dall'Olocène, un'era di clima temperato, di notevole stabilità, durata 11mila anni e che ha visto lo sviluppo delle civiltà, ed entriamo nell'era che è stata chiamata, fin dal 2000, dallo scienziato Paul Crutzen, chimico dell'atmosfera, Antropocène, perché le modificazioni globali dipendono totalmente dalle attività umane col suo modello economico capitalistico basato sulla crescita quantitativa illimitata. Lunghi periodi di siccità (con incendi, scarsità di acqua per i bisogni umani, migrazione di specie e di popoli, estinzioni) sono intervallati da piogge violentissime, devastanti.

Nel 2015, nella Conferenza delle Parti di Parigi, alla XXI^ riunione internazionale, 195 Stati hanno votato l'impegno di non superare 1,5°C di aumento medio globale della temperatura e, viceversa, di restarne ben al di sotto. Questo avvenne sulla base del rapporto degli scienziati dell'International Panel on Climate Change. Invece, siamo già praticamente a quel livello di incremento e puntiamo ad arrivare nel 2030 a 3°C in più rispetto all'era pre-industriale.

Sarebbe il disastro inimmaginabile: basti pensare all'aumento del livello dei mari per lo scioglimento dei ghiacci dell'Alaska e dell'Antartide, cosa che manderebbe sott'acqua le più grandi città del mondo e le pianure fertili.

Possiamo/dobbiamo fare urgentemente tre cose: 1) ridurre drasticamente le emissioni in atmosfera da combustibili fossili; 2) rispettare il patrimonio arboreo esistente (le piante sono le uniche "macchinette" che assorbono anidride carbonica estraendola dall'aria, e lo fanno gratis) e piantare quanti più alberi possibili, ovunque, comunque, quantunque; 3) prendere tutte le misure necessarie di adattamento: quelle bombe d'acqua continueranno a verificarsi così come i periodi siccitosi.

E' arrivato il momento di impegnarsi TUTTI per il clima: i governi non solo non stanno facendo nulla di nulla ma operano all'esatto contrario: si tagliano alberi quotidianamente per le grandi centrali elettriche a biomasse, cosa lautamente incentivata con sovvenzioni statali; si stanno operando tagli diffusi nel bilancio dello Stato ma NON si tagliano gli incentivi dannosi per l'ambiente e francamente criminali per il clima e biodiversità. I fondi recuperati vanno all'industria delle armi che, però, non sono in grado di difenderci dalle alluvioni e siccità.

Giovanni Damiani
Già Direttore di Anpa e già Direttore tecnico di Arta Abruzzo
redazione@ilfoglietto.it

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

La remigrazione non aumenta il benessere economico dei lavoratori americani

Un bel paper del NBER (“The Economic Impact of Mass Deportations”) ci consente di capire...
empty alt

10 febbraio, "Giorno del Ricordo": un ricordo a senso unico, un ricordo smemorato

10 febbraio, è il "Giorno del Ricordo", istituito con la legge 92/2004 per "conservare e rinnovare la...
empty alt

Mondo della Scienza in lutto per la morte di Antonino Zichichi. Il ricordo del Foglietto

Antonino Zichichi, scienziato di fama mondiale, è venuto a mancare oggi all’età di 96 anni. La...
empty alt

“Rental Family”, film toccante, tenero, garbato sul diritto a rendere felice il prossimo

Rental Family – Nella vita degli altri, regia di Hikari, con Brendan Fraser (Phillip Vandarpleog), Paolo...
empty alt

Marzia Polito, matematica che ha dato occhi all’IA

Specializzata in geometria algebrica, computer vision e machine learning, Marzia Polito è nata a...
empty alt

Tragedia Curda: assediati a Kobane, abbandonati dagli Usa di Trump

Le vicende assai intricate in Medio Oriente hanno fatto sì che oggi i Curdi di Kobane, che hanno...
Back To Top