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Domenica, 08 Mar 2026

Alla quinta sessione dell’Intergovernmental Negotiating Committee (Inc-5.2), il processo negoziale delle Nazioni Unite incaricato di redigere un trattato globale giuridicamente vincolante per porre fine all’inquinamento da plastica, in corso a Ginevra, il documento transitorio appena diffuso evidenzia che i Paesi sono ancora lontani da un consenso su molti dei punti chiave. La posizione di stallo emerge in un momento cruciale del percorso, con la scadenza di fine anno ormai vicina.

Il testo rivela che restano profonde divergenze su questioni fondamentali. La definizione delle plastiche problematiche e prioritarie è ancora al centro di un dibattito acceso, con posizioni divergenti sulle categorie da includere e sulle tempistiche di gestione, elemento decisivo per l’efficacia dell’accordo. Sull’inclusione delle microplastiche manca un’intesa chiara, nonostante le prove scientifiche sui loro impatti ambientali e sanitari siano ormai consolidate.

Anche i meccanismi di finanziamento restano un nodo irrisolto, in particolare per quanto riguarda il sostegno ai Paesi in via di sviluppo, con l’assenza di strumenti concreti per garantire risorse adeguate e trasferimenti tecnologici. A ciò si aggiunge la mancanza di una visione condivisa sugli obiettivi di riduzione e gestione sostenibile, con l’assenza di una tabella di marcia chiara e traguardi concreti e misurabili.

L’assenza di un consenso non deve essere motivo di scoraggiamento, bensì un invito a mantenere alta la determinazione e la volontà politica – ha dichiarato Silvia Pettinicchio, Global Strategy Director di Plastic Free Onlus, unica associazione italiana presente a Ginevra come Osservatore – La crisi della plastica è globale e multisettoriale: servono approcci inclusivi, ambiziosi e rapidi, capaci di superare divisioni e interessi particolari”.

Plastic Free sottolinea che la comunità internazionale, la società civile e le future generazioni attendono un accordo che segni un reale passo avanti nella lotta all’inquinamento da plastica. “Invitiamo tutti i delegati a procedere con coraggio e responsabilità, mettendo da parte interessi di parte per il bene collettivo”, ha aggiunto Pettinicchio. La Onlus continuerà a monitorare l’evoluzione dei negoziati, sostenendo ogni iniziativa volta a un trattato efficace, equo e condiviso.

(Fonte: Plastic Free Onlus)

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