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Lunedì, 24 Ago 2026

di Paolo Vita

Dopo l’articolo della scorsa settimana, c’è da aggiungere che in Campania non è solo l'acqua ad essere pericolosa, ma anche l'aria e il suolo sono un problema visto che lo studio dell’Esercito Usa di stanza a Napoli consiglia di non avere le camere da letto nei seminterrati perché il terreno in alcune zone rilascia sostanze tossiche nell'aria e così si suggerisce anche di areare spesso i locali in cui si soggiorna e si lavora.

La lista degli inquinanti trovati è talmente ampia che alla fine degli studi c'è ottimisticamente scritto che, comunque, i militari americani rimangono in Campania per un periodo massimo di 6 anni (la media di permanenza è di 2,8 anni per tutto il personale) e che quindi rischi a lungo termine per la salute sono da escludersi visto che si tratta di uomini adulti che arrivano lì e vivono in un ambiente monitorato con cibi controllati.

Diverso è il caso, ricorda lo studio, di genitori nati e vissuti in quelle zone che hanno dato alla luce bambini che a loro volta crescono in quei luoghi per tutta la vita, e aggiungiamo noi senza poter contare sui controlli degli alimenti fatti dal servizio veterinario dell'esercito americano.

Gli americani sconsigliano a tutti i propri militari di mangiare mozzarella di bufala fuori dalla base, perché solo quella che si mette in tavola nelle loro caserme è approvata dal servizio veterinario americano, che se ne approvvigiona da un produttore milanese, visto che nessun produttore campano contattato dall'esercito a stelle e strisce ha superato i controlli per diventare fornitore ufficiale. Le cose non vanno meglio neppure per quanto riguarda il pollo.

Infatti dopo che un noto gruppo alimentare ha chiesto di essere rimosso dall'elenco ufficiale dei fornitori dell'esercito americano (nel dicembre del 2009), non ci sono più fornitori locali (nella regione e nel resto del meridione) che rispondono ai requisiti di sicurezza per l'acquisto di pollame fresco.

Ma anche con il celebre marchio dei polli italiani  c’è stato qualche problema, benché lo studio specifichi che i polli prodotti dallo stesso “rispondono alle norme igieniche  per un consumo sicuro". Infatti, il rapporto appena pubblicato spiega che nell'acqua di rubinetto usata dal noto gruppo alimentare sono stati trovati batteri coliformi.

"In seguito a questa scoperta - prosegue lo studio - l’azienda è stata sospesa dalla lista dei fornitori autorizzati dal governo americano. L'allevamento ha poi eliminato questa contaminazione di batteri ed è stato riammesso nell'elenco dei fornitori".

Gli americani specificano però che la richiesta di cancellazione fatta dalla suddetta azienda non è collegata ai risultarti del loro studio.

(2 - fine)

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