Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 24 Ago 2026

La lettera

Caro Foglietto, sono un ricercatore Cnr e ho partecipato al concorso 364.88-Scienze della  Terra.

 

Il sistema di valutazione dei titoli così come predisposto nel bando anziché far emergere le eccellenze, le appiattisce su un livello medio.

Consideriamo i titoli inseriti in cat. B, alla cui totalità si attribuisce un massimo di 10 punti. Questo limite superiore equipara ricercatori con produzione nella media a quelli con produzione nettamente superiore alla media.

Se X inserisce in questa categoria 10 lavori ("publication rate" di 1 lavoro/anno) e Y ne inserisce 100 ("publication rate" di 10 lavori/anno), e per entrambi la commissione assegna 1 punto a lavoro, entrambi ottengono 10 punti (il massimo attribuibile).

E allora come verrebbe discriminata la loro produzione? E' come se in una gara di auto, se ne limitasse la velocità a 70km/h! Che gara sarebbe? Non sarebbe più equo far procedere tra i candidati una competizione senza soglie massime per i punteggi, e selezionare quelli con il miglior punteggio reale?

Nel mio caso per 91 lavori tra il 1998 e il 2006 inseriti in cat. B ho ottenuto il punteggio reale totale di 120,85, ma mi sono stati attribuiti 10 punti (il massimo attribuibile).

Ma consideriamo la cat. C, 8 lavori scelti dal candidato ciascuno valutabile fino a un massimo di 5 punti. Che a solo 8 lavori si attribuiscano in toto 40 punti e a tutti gli altri (anche diverse decine) solo 10, rappresenta già una ulteriore anomalia del sistema di valutazione.

Inoltre, i criteri in base ai quali il ricercatore sceglie questi 8 lavori quasi sempre non coincidono con i criteri della commissione, i quali, se rivelati prima, orienterebbero verso una scelta più vantaggiosa.

Siamo invitati a giocare, ma le regole del gioco ci vengono rivelate solo a partita conclusa!

Luciano Telesca - Cnr/Imaa

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top