Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 05 Mar 2026

di Adriana Spera

Avevamo definito la legalizzazione del poker cash, ossia dei giochi a pagamento on line, come uno dei provvedimenti peggiori della manovra finanziaria varata dal governo lo scorso mese di luglio.

La nostra preoccupazione era fondata, se è vero, come è, che in soli due mesi sono stati giocati 902,7 mln di euro. La legge prevede un tetto di gioco facilmente aggirabile.

Il poker va a sommarsi agli altri giochi a pagamento già possibili in rete, che nel 2010 avevano prodotto un fatturato di ben 61,4 miliardi di euro, pari al 4% del Prodotto interno lordo (Pil) e un incasso per l'erario di 9,9 miliardi di euro. Facendo qualche proiezione gli italiani nel 2011 potrebbero spendere per i giochi ben 73 miliardi, mentre nel 2012 solo per i giochi on line si potrebbero spendere 20 miliardi di euro.

Le somme distratte per tutti i giochi sono più che quintuplicate (nel 2000, si spendevano 14,3 miliardi) ma lo Stato in proporzione incassa sempre meno essendo passato il prelievo dal 16 al 12%. Eppure, il gioco d'azzardo è a tutti gli effetti una tassa occulta che pesa prevalentemente sui più poveri e disperati e che va ad arricchire non tanto lo Stato quanto le mafie, che riciclano denaro sporco ricorrendo alle più svariate attività apparentemente lecite.

I pochi studi condotti da associazioni che si battono affinché si equipari il gambling, la dipendenza da gioco d'azzardo, alle tossicodipendenze, sostengono che sono giocatori compulsivi il 47% degli indigenti e il 66% dei disoccupati. Il giocatore tipo è meridionale (Sicilia, Campania, Sardegna e Abruzzo sono in testa con il 6,5% del reddito destinato al gioco) e nell'80% dei casi giovane.

Ma, evidentemente, non sono stati in molti ad aver colto che la legalizzazione del poker cash è uno dei 27 provvedimenti per lo sviluppo e la famiglia. Questo del resto, passa il governo che abbiamo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top