Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 01 Mag 2026

di Biancamaria Gentili

Le prime avvisaglie le aveva segnalate Il Foglietto dello scorso 21 febbraio, con l’articolo dal titolo “In pensione di vecchiaia a 65 oppure a 66 anni?”, che preannunciava l’arrivo della solita circolare della Funzione Pubblica.

Puntuale è arrivata (n. 2/2012), e sembra confermare il precedente orientamento espresso dalla Ragioneria Generale dello Stato in merito al limite di età per essere collocati d'ufficio in pensione di vecchiaia (e non anticipata). Anche per la Funzione Pubblica, infatti, coloro che non hanno maturato il diritto a pensione anticipata al 31 dicembre 2011, saranno collocati in pensione di vecchiaia a 66 anni.

Per chi ha maturato il diritto alla fine dello scorso anno, la quiescenza per vecchiaia verrà disposta con le vecchie regole.

Pertanto, questi ultimi non sono destinatari, neppure su loro richiesta, delle nuove norme che fissano dal 1° gennaio 2012 diversi requisiti di età anagrafica e di anzianità contributiva.

La circolare della Funzione Pubblica ha anche chiarito la querelle sulla prosecuzione del rapporto di lavoro fino a 70 anni, che nel pubblico impiego potrà essere concessa solo se finalizzata alla maturazione del diritto a pensione.

Gli enti, poi, potranno far ricorso alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro allorquando il lavoratore avrà raggiunto i 62 anni di età e i requisiti contributivi per l’accesso alla pensione anticipata, che nel 2013 saranno di 42 anni e 5 mesi per gli uomini e 41 anni e 5 mesi per le donne.

Infine, il personale in esonero dal servizio, che la legge 214/2011 ha cancellato a decorrere dal 4 dicembre 2012, potrà accedere alla pensione con le regole precedenti alla riforma, a condizione che le risorse stanziate dal parlamento risultino sufficienti. In caso contrario, saranno destinatari delle nuove norme e, per la pensione, dovranno attendere la maturazione dei nuovi requisiti di accesso.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top