Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 11 Feb 2026

di Biancamaria Gentili

Che le regole in materia di valutazione della performance dei dipendenti pubblici, dettate con il decreto legislativo n. 150 del 2009 dall’allora ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, fossero assolutamente inapplicabili, Il Foglietto lo ha scritto più volte. Buon ultimo, se n’è accorto anche il governo Monti, con Patroni Griffi, successore di Brunetta a Palazzo Vidoni.

Escludere a priori, così come aveva previsto Brunetta, da qualsiasi compenso accessorio, un quarto dei dipendenti deve essere sembrato eccessivo, oltre che totalmente illogico. Da qui, la necessità di correre ai ripari e di accantonare, di fatto, la tanto deprecata norma, con ciò vanificando le attività, anche costose, di alcuni enti, che si erano dati un gran daffare per escogitare meccanismi a dir poco astrusi se non cervellotici.

Per ora, è certo che i nuovi criteri di valutazione e di misurazione delle prestazioni dei singoli dipendenti dovrebbero essere resi noti entro la fine dell’anno, se non prima. Ci stanno lavorando, pare alacremente, gli esperti del ministero della Funzione Pubblica.

Fonti attendibili riferiscono che dovrebbe trattarsi di un work in progress articolato su tre step, il cui esito rimane comunque sospeso al momento in cui (ma quando?) saranno reperite (dove?) risorse che al momento il governo non sa ancora individuare.

Il nuovo meccanismo dovrebbe soprattutto far leva sulla migliore performance organizzativa, piuttosto che su quella individuale. Insomma, un altro pasticcio.

La verità, sotto gli occhi di tutti, è che il salario accessorio è una cosa assai seria, visto che incide pesantemente sulla busta paga dei lavoratori, essendone diventato componente fissa e continuativa.

A quanti sostengono che esso non vada erogato a pioggia, c’è chi, come Usi-Ricerca, ha sempre obiettato che ad esserne privato dovrebbe essere soltanto chi non lo merita, previa contestazione tempestiva e congruamente motivata dal dirigente, così da mettere l’interessato nelle condizioni di potersi difendere, instaurando il relativo legittimo contraddittorio.

Diversamente opinando, si continuerà soltanto a collezionare fallimenti che, come molti ricorderanno, hanno cominciato a fare capolino già alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso, senza trovare mai smentite di sorta.

Forse è il caso di prenderne atto. Una volta per tutte.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

10 febbraio, "Giorno del Ricordo": un ricordo a senso unico, un ricordo smemorato

10 febbraio, è il "Giorno del Ricordo", istituito con la legge 92/2004 per "conservare e rinnovare la...
empty alt

Mondo della Scienza in lutto per la morte di Antonino Zichichi. Il ricordo del Foglietto

Antonino Zichichi, scienziato di fama mondiale, è venuto a mancare oggi all’età di 96 anni. La...
empty alt

“Rental Family”, film toccante, tenero, garbato sul diritto a rendere felice il prossimo

Rental Family – Nella vita degli altri, regia di Hikari, con Brendan Fraser (Phillip Vandarpleog), Paolo...
empty alt

Tumore al seno triplo negativo: individuato nuovo potenziale bersaglio terapeutico

Uno studio coordinato dalla Sapienza, pubblicato sulla rivista Cell Death & Differentiation del...
empty alt

Marzia Polito, matematica che ha dato occhi all’IA

Specializzata in geometria algebrica, computer vision e machine learning, Marzia Polito è nata a...
Back To Top