Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 08 Ago 2026

Concorsi universitariUn articolo della scorsa settimana sul valore da attribuire, nei concorsi universitari, alle pubblicazioni in collaborazione ha destato particolare interesse nei lettori, suscitando diversi commenti.

Comunemente considerate di minor pregio rispetto ai lavori monografici, le pubblicazioni in collaborazione sono solitamente accompagnate, all’inizio o alla fine, da un’avvertenza, con l’attribuzione delle singole parti agli autori, così da poterne desumere gli specifici apporti, pur nell’ambito di un lavoro ideato e realizzato insieme.

Nel caso sottoposto, all’esame dei giudici, che appunto su di esso si sono pronunciati (sentenza n.11339 del 22 settembre scorso della III sezione del Tar Lazio), un tale accorgimento, cioè la distinzione degli apporti, non era stato adottato dagli autori (in prevalenza due, in alcuni casi più di due).

Per i giudici amministrativi, che si sono basati anche sulla giurisprudenza del Consiglio di Stato, peraltro espressamente richiamata, tale circostanza non sarebbe stata foriera di conseguenze di rilievo, dovendosi presumere l’apporto di ciascun autore come paritetico ed equivalente.

E tutto ciò in conformità alle caratteristiche del settore disciplinare e alla volontà degli stessi coautori, “implicita nella mancata specifica attribuzione di apporti più chiaramente distinguibili”, onde si doveva ritenere “assolutamente equivalente il loro apporto e quindi giustificato e razionale il criterio di attribuzione paritaria ai coautori dei lavori collettivi”.

Pur concordando che è improprio definire “non valutabili” le pubblicazioni in collaborazione, la predetta conclusione dei giudici è stata considerata dubbia da un nostro lettore, che ha voluto sottolineare come i coautori siano definiti con troppa disinvoltura, in particolare da quando gli indici di valutazione (rectius, di misurazione) sono diventati pervasivi, almeno nell’interpretazione secondo l’accezione oggi data da Anvur e Miur.

Lo stesso lettore, al fine di suscitare  “una riflessione su questo punto, fa un esempio banale: “Supponiamo che in un anno svolgo due ricerche che portano ad altrettante pubblicazioni su buone riviste. Un mio collega fa altrettanto. Alla fine dell’anno abbiamo due pubblicazioni di buon livello a testa. Se però io inserisco il collega come co-autore e lui fa altrettanto con me, alla fine dell’anno avremo quattro pubblicazioni di buon livello. Senza alcuna penalizzazione, anzi con giovamento di entrambi, secondo gli aurei criteri invalsi oggi. Quanto sopra è oltremodo banale: è possibile elaborare strategie anche molto più sofisticate, per esempio per incidere anche sul numero di citazioni, h index e altre amenità del genere”.

Dal momento che le perplessità testé manifestate ci sono parse non del tutto peregrine, anche noi abbiamo ritenuto utile tornare sull’argomento, nell’esclusivo interesse del buon funzionamento delle selezioni all’interno dei patri atenei.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

John Fante Festival 2026, dal 20 al 23 agosto a Torricella Peligna

Torna a Torricella Peligna, in Abruzzo, dal 20 al 23 agosto il John Fante Festival “Il dio di mio...
empty alt

Biodiversity Risk, nuovo indicatore per misurare gli effetti della deforestazione

Quanto pesa sulla biodiversità ciò che mangiamo? Caffè, cacao, carne, olio di palma, soia, gomma...
empty alt

“Max Pechstein – Espressionismo dell’anima”, grande mostra a Palazzo Zabarella

C’è tutta la carica rivoluzionaria dell’Espressionismo, nella mostra in scena a Palazzo Zabarella a...
empty alt

Hong Wang, Medaglia Fields 2026, massimo riconoscimento internazionale per la matematica

La matematica Hong Wang è una dei quattro vincitori della Medaglia Fields 2026, il massimo...
empty alt

Vino, solfiti e sicurezza stradale: studio al simulatore analizza effetti sulla guida

Quanto conta, per la sicurezza stradale, non solo la quantità di alcol assunta, ma anche la...
empty alt

Identificato nuovo meccanismo che regola la perdita di sinapsi nell’Alzheimer

Nel cervello, le connessioni tra neuroni, chiamate sinapsi, vengono continuamente controllate e...
Back To Top