Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 19 Apr 2026

Ero pronto a buttar la croce addosso al governo del cambiamento, commentando l’ennesimo dato negativo del pil che certifica la (bentornata) recessione italiana, quando d’improvviso ho visto la luce.

D’improvviso m’è apparsa in tutto il suo splendore la raffinatissima strategia del governo, che pure aveva seminato indizi qua e là ma io, accecato da pregiudizio come tanti, non ero riuscito a coglierli. Dopo aver passato anni a perculare i governi dello Zerovirgola, mi ero persino disabituato all’idea che il nostro bellissimo paese potesse galoppare a ritmi non dico cinesi, ma almeno europei.

E infatti i nostri prodi ci stanno lavorando, ma serve tempo, e intanto bisogna pur campare. E questo spiega i navigator, i quota 100, e persino la flat tax che proprio oggi – che sembra una giornata infausta ma lo è solo per chi non crede nel cambiamento – è stata rilanciata dai nostri eroi del cambiamento. Ma dall’anno prossimo eh, e “in un percorso pluriennale”.

Ora non vi distraete perché il discorso si fa serio. Premesso che se il pil è calato dello Zerodue è tutta colpa di quelli di prima e del contesto internazionale, mica nostra (e pazienza se qualche ficcanaso nota che l’export netto, al contrario della domanda interna, ha contribuito positivamente al pil) e che la manovra del cambiamento farà tutto ciò che serve per badare a noi durante la retromarcia del pil, dovete tenere presente che questo arretrare prepara il vero cambiamento che attende questo paese.

Ha avuto anche la compiacenza di dircelo, il nostro amatissimo Vicepremier Uno (o due, fate voi). Arretriamo per preparare lo slancio. Sappiamo già cosa ci attende.

Si, ma è una sorpresa. Non fate i guastafeste.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
giornalista socioeconomico - Twitter @maitre_a_panZer

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
Back To Top