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Mercoledì, 29 Apr 2026

Il 7 novembre ricorre l' anniversario della nascita di due grandi protagoniste della Fisica: Marie Sklodowska-Curie, scopritrice della radioattività e Lise Meitner che ha scoperto la corretta interpretazione del fenomeno della fissione nucleare.

La prima (1867-1934) ha ricevuto due Premi Nobel, uno in fisica col marito Pierre per la scoperta della radioattività e in chimica, da sola, per aver scoperto le proprietà di radio e polonio.

Con una decisione insolita, Marie Curie non depositò il brevetto per il processo di isolamento del radio, preferendo lasciarlo libero e gratuito affinché la comunità scientifica potesse effettuare ricerche in questo campo senza ostacoli, in maniera tale da favorirne il progresso.

Durante la prima guerra mondiale, operò in qualità di radiologa per il trattamento dei soldati feriti e, dotando un'automobile di un'apparecchiatura radiografica (la Petite Curie), rese possibili le indagini radiologiche in prossimità del fronte e partecipò alla formazione di tecnici e infermieri.

A Lise Meitner (1878-1968), invece, il Nobel fu negato e venne attribuito nel 1938 solo a Otto Hanh, collega e amico cui la scienziata aveva spiegato la fissione nucleare.

Lise Meitner

Durante la seconda guerra mondiale, Lise fu chiamata da Robert Oppenheimer a partecipare al Progetto Manhattan, il programma segreto di ricerca e sviluppo in ambito militare che portò alla realizzazione della prima bomba atomica, utilizzando proprio la sua scoperta.

Da pacifista convinta, lo rifiutò decisamente e respinse tutti gli incarichi di ricerca per un uso bellico della scienza, nonostante le ripetute richieste dagli Stati Uniti.

Volle essere sepolta a Bramley, nello Hampshire, accanto alla tomba del fratello minore. Suo nipote Otto Robert Frisch dettò l'epitaffio: «Lisa Meitner, una fisica che non perse mai la sua umanità»

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, Milano 2023.

sara sesti 130x130Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

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