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Sabato, 04 Apr 2026

È stata la prima ingegnera negli USA, la prima docente ad ottenere una cattedra all’Università del Colorado, la prima donna a conseguire un master in ingegneria elettrica al MIT, la prima ingegnera a raggiungere una posizione professionale nella Tau Beta Pi, la più antica società ingegneristica americana, la prima ad essere nominata socia dell’American Institute of Electrical Engineers e l’inventrice di una super calcolatrice innovativa.

Edith Clarke era nata nel Maryland nel 1883 in una famiglia borghese, rimase orfana all'età di 12 anni e venne cresciuta dalla sorella maggiore. Investì saggiamente la sua eredità per studiare e laurearsi in matematica e astronomia al Vassar College di New York nel 1908.

Dopo aver lavorato per anni come insegnante di matematica e fisica in una scuola privata di San Francisco e al Marshall College di Huntington, nel 1918 si iscrisse al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston e l'anno successivo divenne la prima donna a conseguire una laurea in ingegneria elettrica.

Non riuscì a trovare lavoro come ingegnera, ma fu assunta dalla General Electric per supervisionare i computer nel dipartimento di ingegneria delle turbine.

Grazie alle sue competenze matematiche inventò la cosiddetta “calcolatrice Clarke”, una macchina che utilizzava le funzioni iperboliche e che risultò dieci volte più veloce dei metodi allora conosciuti.

Nel 1947, entrò a far parte della facoltà di ingegneria elettrica dell'Università del Texas ad Austin, divenendo la prima donna ad ottenere una cattedra.

In un'intervista al Daily Texan del 14 marzo 1948, Clarke osservava: "Non c'è richiesta di donne ingegnere così come non c’è per le mediche, ma c'è sempre domanda per chiunque sappia fare un buon lavoro ".

Morì nel 1959, all’età di 76 anni.

Per saperne di più sulle pioniere delle tecnologie: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, Milano 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

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